Le squadre flop della dodicesima giornata

ballardini_crisiLa dodicesima giornata vede volgersi al termine l’era Ballardini. Sconfitta in casa dal , la Lazio ora è in pienissima zona retrocessione.

I non giocano una partita eccessivamente brutta, tuttavia il risultato finale grava pesantemente sulle pagelle. Si salva solo Zarate, mentre gli altri oscillano tutti intorno alla mediocrità.

Tramontano i sogni di gloria del Palermo, affondato dal Panteron Zalayeta. Gli uomini di Walter Zenga vengono travolti dal Bologna, penalizzati dalle negative prestazioni di Pastore, Simplicio e del centrocampo in generale. Molto male il pur bravo Sirigu, che patisce i malus delle tre reti subite.

Alti e bassi invece per l’Atalanta del cuore juventino Conte. La difesa ottiene valutazioni pessime – in special modo Peluso e Talamonti – mentre regge bene il centrocampo trascinato dall’ottimo Valdes.

Non si ferma infine la caduta libera del Siena. L’ennesima sconfitta getta nello sconforto i toscani e tutti i fantallenatori che credono ancora in loro.

Il big match dell’undicesima giornata

miccoli_pDopo il roboante mercoledì di campionato, la partita che questa domenica terrà banco è sicuramente – Genoa.

Due bravi allenatori a confronto, due rose interessanti che offrono ai nostri fantacalcio tanti validi giocatori. Tra i rosanero Hernandez sembra essersi meritato un posto accanto a Miccoli: chi ce l’ha lo schieri.

La difesa a tre utilizzata da Zenga non convince, e soprattutto Goian non pare all’altezza della situazione: meglio optare per il più affidabile . Tra i pali confermato Sirigu.

Gasperini continua con il suo turn over scientifico, e questa volta al centro dell’attacco ci dovrebbe essere Floccari dal primo minuto. Milanetto confermato a centrocampo, dati gli infortuni di Juric e di Kharja – per lui stagione quasi finita – potrebbe essere un’opzione molto valida.

ha scontato la squalifica, ma molti quotidiani lo danno in panchina: comunque, meglio schierarlo. Difficile che il tecnico non lo inserisca nuovamente tra i titolari.

Decima giornata, le grandi sfide – prima parte

kjaer_palermoSeguendo pedissequamente la classifica, la prima grande sfida è quella di scena a San Siro.

Lo Special One ospita il grande interista Walter Zenga, allenatore sempre più emergente che si candida per un futuro in nerazzurro.

L’Inter deve fare a meno di e Snejider, sostituiti da Balotelli e , con Thiago Motta al possibile rientro. Dopo il turnover in difesa si rivede Samuel, fantagiocatore che non si può non schierare, in cerca del primo gol in campionato.

I siciliani rispondono forse con un 3-4-1-2 dove le ali sono pronte a diventare terzini. Pastore rischia di essere stritolato dal centrocampo avversario, meglio evitare di schierarlo, così come è meglio evitare Rubinho. Dei rosanero irrinunciabili Miccoli e Kjaer, le due autentiche stelle di questa squadra.

A Torino va in scena un incontro dal tipico sapore anni ’90. Cassano e Pazzini come Vialli e Mancini? Forse, comunque sia da schierare entrambi. Inutile dire che lo scatenato non si può tenere in panchina, malgrado di fronte ci sia la Vecchia Signora.

Vecchia Signora che fa i conti con l’infermeria stracolma. Ferrara dovrebbe affidarsi giocoforza al 4-2-3-1. Attenzione agli esterni: potrebbero essere incalzati dalle fasce di mister Del Neri. Amauri unica punta cerca il terzo sigillo in campionato.

Le squadre top della settima giornata

In questa settima giornata parca di risultati a sorpresa tiene banco il super Palermo di Walter Zenga. Dopo tanti alti e bassi, i rosanero giocano una partita perfetta a discapito di una Juventus stanca e frastornata.
Benissimo i siciliani nelle valutazioni di oggi. Tutti vanno intorno ad un bel 7 in pagella, con picchi toccati da Miccoli e , autentici trascinatori della squadra.

A gonfie vele anche il Genoa, che batte il Bologna in trasferta. Tutti i grifoni ottengono buoni voti, i migliori per Sculli e Palladino. Ennesimo gol per Zapater, che in Italia sembra aver trovato un feeling con la rete sconosciuto in Spagna.

Abbastanza bene anche la Roma, i cui giudizi oscillano tra la sufficienza dei più e gli ottimo del gladiatorio Totti e dell’inossidabile Perrotta, tornato ai fasti di un tempo dopo un inizio di stagione alquanto opaco.

Ultimissime dai campi: Udinese – Milan e Palermo – Roma

Dopo il pareggio di , l’Udinese e Di Natale vogliono tornare a correre. Assente , Marino può poi mettere in campo la squadra titolare. Lodi prende il posto di Sammarco, mentre ci si affida alle solite geometrie di D’Agostino per far girare la squadra. Tridente classico con Supertotò, Floro Flores e Pepe.

relega ancora una volta Ronaldinho in panchina. Coppia offensiva composta da Inzaghi – puntate forte su di lui – e Pato, inceppatosi dopo la doppietta di Siena. Seedorf a supporto, mentre a centrocampo bisogna registrare l’assenza di Ambrosini. Assente anche Thiago Silva, in una difesa tutta da scoprire: forse Oddo e Favalli titolari.

Anche la panchina di Zenga inizia ad esser calda. E’ anche per questo che il Palermo deve vincere, e per fare questo si affida al talento di Miccoli e sostituendo Pastore con . Il brasiliano ha sicuramente fatto molto bene la scorsa stagione. In difesa il leader è Kjaer, talentuoso danese con il vizietto del gol.

La squadra di Ranieri è ancora galvanizzata dalla vittoria sulla Fiorentina. Totti cercherà di trascinare ancora una volta i suoi, ma è l’uomo su cui scommettere: a secco da troppo tempo. In difesa, con un Mexes lasciato in disparte, la certezza è Burdisso.

I big match della quarta giornata

Nella domenica di campionato che ci apprestiamo a vivere spicca sicuramente l’incontro serale tra Roma e Fiorentina. Entrambe battute in Europa – per quanto i Viola in maniera molto più onorevole – le due squadre cercano ora riscatto in Serie A.

Ranieri insiste con il 4-4-2, schierando una difesa ostica con , Mexes, Juan e Riise, e affidando la spinta offensiva, in mediana, a Taddei e Menez. Vucinic, spalla di Totti, potrebbe rivelarsi l’eroe di giornata.

Prandelli risponde con la sua formazione tipo, fatta eccezione per Vargas che verrà sostituito da Santana. Mutu è ancora a mezzo servizio: Jovetic scalpita, e può essere un buon azzardo. Montolivo, data la superiorità numerica della Fiorentina a centrocampo, potrebbe esaltarsi, anche se De Rossi non è scoglio facile da superare.

Interessante anche Milan – Bologna, se non altro per constatare se i rossoneri sono usciti dal tunnel o no. confermato al posto di Ronaldinho dietro le punte, che però saranno Pato e Huntelaar. Evidentemente Leonardo conserva Inzaghi per la Champions, ma in caso di situazioni spiacevoli non è detto che non lo faccia scendere in campo.

Attenzione a Parma: sembra che il Mister rosanero abbia deciso di dare un’opportunità a Budan, possibile sorpresa.

Diego, passata la grande paura

Dopo aver investito fior di fantamilioni in quello che, probabilmente, sarà il più prolifico centrocampista d’Italia, vederlo accasciarsi a terra e toccarsi dolorante la coscia sarà stato un duro colpo per molti fantallenatori.

Dopo una notte passata con il fiato sospeso – e l’ottima prova di Giovinco, manna dal cielo per chi ha creduto in lui – l’allarme rientra: solo un paio le settimane di stop per il fantasista bianconero.

Il brasiliano salterà quindi sicuramente il Livorno, avversario di domenica prossima, la trasferta di Genoa, in programma nel turno infrasettimanale della quinta , e la partita interna con il Bologna, il 27 settembre.

Il ritorno in campo è previsto, salvo complicazioni, domenica 4 ottobre contro il Palermo di Walter .

Gli ultimi colpi di calciomercato

Per fortuna o purtroppo le trattative si sono concluse definitivamente oggi alle 19:00. Ora se ne riparlerà a gennaio, per il mercato invernale di riparazione. Per le nostre fantasquadre il non si chiude invece mai: è sempre tempo di aggiustare o rifinire al meglio la nostra formazione.

Il botto sicuramente più clamoroso è sicuramente della Juventus. Dopo quasi un mese di braccio di ferro con il Lione, la società bianconera ottiene finalmente Fabio . Una freccia che certamente mancava alla faretra di , che ha ora il suo nuovo terzino sinistro titolare.

Al Bari arriva Donati: l’ormai ex-centrocampista del Celtic arricchisce sicuramente la squadra pugliese. Sempre in mediana, Blasi vola da Napoli a Palermo, per la gioia di Zenga che lo avrà a disposizione sin dalla prossima giornata.

Colpo Parma con , che arriva in prestito dal Torino. Per il giocatore si sono sfidate a lungo molte squadre di Serie A.

I Flop della prima giornata

Sono stati molti i calciatori andati male nella prima batteria di incontri del campionato. Riprendendo il discorso abbandonato lo scorso campionato, i portieri della Roma si confermano ancora un investimento a dir poco disastroso. , sostituto dell’indisponibile Doni, ha subito ben 3 reti a Marassi, piazzando la squadra capitolina al primo posto nella classifica dei gol subìti.

L’Inter frenata in casa dal Bari ha collezionato una serie impressionante di voti mediocri. Non c’è comunque da disperarsi: i nerazzurri avranno modo di rifarsi in seguito.

Molto male il Catania. La splendida squadra costruita da Zenga nella passata stagione sembra essersi ormai sciolta al sole con la partenza dell’attuale allenatore del .

Tra i singoli, flop di Acquafresca dell’Atalanta – si mangia un gol praticamente fatto – e Zuniga del Napoli: il difensore, utilizzato come esterno e quindi sicuramente ambito da molti fantallenatori, ha disputato una pessima gara.

P come Palermo

Walter Zenga è stato chiaro: i rosanero lotteranno per traguardi veramente importanti. Se questa sua profezia dovesse avverarsi, allora i molti giocatori palermitani interessanti nel fantacalcio diventerebbero addirittura irrinunciabili. Solo il tempo dirà se il nuovo mister avrà previsto bene o male.

Intanto possiamo dire che Rubinho è la soluzione ideale per chi voglia avere un portiere di seconda fascia non molto costoso. L’unica incognita è rappresentata dai gol che il Palermo prenderà o meno.

In difesa il nome più stuzzicante è quello di Simon Kjaer, bravo difensore dai piedi buoni che nella passata stagione ha anche realizzato tre reti.

A centrocampo la sorpresa può essere Nicolàs Bertolo: argentino proveniente dal Banfield, è un mediano offensivo con un certo feeling con la porta.

In attacco la scelta è tra Miccoli e Cavani. Il primo ha il vantaggio di essere anche il rigorista, mentre il secondo vanta una freschezza fisica che gli consente di tenere testa, nella classifica marcatori, al più talentuoso compagno di reparto.