Candreva riparte dall’Udinese

Candreva bianconero friulano

Candreva bianconero friulano

La maglia è sempre bianconera, anche se le righe sono leggermente diverse. La regione è un’altra, così come altre sono le ambizioni di classifica.

Eppure Udine potrebbe essere il posto giusto per portare Candreva alla definitiva consacrazione.

Malamente trattato da Lippi – che probabilmente l’ha anche voluto alla Juventus – e dalla Vecchia Signora, il talentuoso centrocampista cresciuto a Livorno è ora in cerca di riscatto.

Difficile pensare che Candreva possa prendere il posto di D’Agostino: decisamente più avanzato il suo raggio d’azione rispetto al regista ora alla Fiorentina.

E’ probabile quindi che il mister dei friulani sfrutti le doti offensive del neoacquisto, portandolo magari a ridosso dell’area avversaria per consentirgli di esplodere quel tiro che ha incantato tanti tifosi.

Se le amichevoli estive confermeranno Candreva come titolare della nuova Udinese, allora è un affare da non lasciarsi sfuggire: questo può essere decisamente il suo anno.

foto da: sport.sky.it

Udinese, il nuovo ariete è Denis

Denis vestirà bianconero

Denis vestirà bianconero

Soprannominato El Tanque – “il carro armato” – Germàn Denis, 29 anni, è ad un passo dal trasferimento all’Udinese: tra le parti mancherebbero ormai solo le firme.

Dopo due anni travagliati con la maglia dei partenopei, con i quali non è riuscito a giocare con continuità, realizzando soltanto 13 reti, l’argentino cerca ora fortuna in terra friulana.

Il centravanti ha un certo fiuto per il gol, come ha dimostrato firmando 37 marcature con la maglia dell’Indipendiente in appena 70 presenze, e l’Udinese potrebbe aver trovato il centravanti di sfondamento tanto agognato.

Denis andrà probabilmente a prendere il posto di Floro Flores – il quale si è dimostrato scarsamente prolifico – e se Di Natale si dedicherà più a servire il compagno che a cercare gloria personale, ecco che l’attaccante ex-napoletano potrebbe rivelarsi una valida alternativa per il nostro tridente offensivo.

Se non come primissima punta, Denis potrebbe benissimo rivestire il ruolo di secondo o terzo centravanti nella batteria di punte della nostra fantasquadra.

foto da: oleole.it

Acquafresca, destinazione Udine o Firenze?

Acquafresca straordinario con l'U21

Acquafresca straordinario con l'U21

L’arrivo di Luca Toni alla corte di Gasperini ha innescato una serie di conseguenze nei movimenti di mercato, prima delle quali la quasi certa partenza di Robert Acquafresca.

Il giovane attaccante che esplose a Cagliari ha smarrito sé stesso prima con la maglia dell’Atalanta e successivamente con quella dei grifoni.

Autentico bomber con la nazionale under 21, Acquafresca potrebbe trovare soprattutto a Udine la sua dimensione ideale.

Al centro di un tridente e supportato da Totò Di Natale, l’attaccante si troverebbe come principale sbocco offensivo dei bianconeri friulani: un centravanti su cui investire in relativa sicurezza un buon numero di fantamilioni.

Se invece dovesse andare alla Fiorentina – ipotesi che però sembra poco probabile – Acquafresca finirebbe per essere il vice di Gilardino, diventando di fatto praticamente inutile per il fantacalcio.

Gli estimatori di questo attaccante abile soprattutto nel gioco aereo dovranno sperare che le trattative di mercato lo portino davvero in Friuli.

foto da: napolimondosport.it

Juventus, Pepe erede di Camoranesi?

Simone Pepe in azione

Simone Pepe in azione

La lunga storia tra i bianconeri e l’italoargentino con ormai i muscoli di cristallo è notoriamente giunta al termine.

E da qualche giorno si conosce quello che, probabilmente, sarà l’erede di Mauro German Camoranesi.

Simone Pepe, classe 1983, esterno destro dell’Udinese, è già stato comprato e messo al servizio di Gigi Delneri.

La differenza tecnica tra il vecchio e il nuovo è abissale, ma Pepe ha dalla sua la gioventù e soprattutto la sanità fisica.

Sembra quasi scontato che il mister bianconero lo utilizzerà come ala destra. Nascono quindi due quesiti.

Il primo: riuscirà Pepe ad adattarsi ad un ruolo più arretrato? Magari riuscirà a dare ancora di più nella nuova posizione?

Il secondo, ben più importante ai fini fantacalcistici: sarà annoverato tra i centrocampisti o tra gli attaccanti?

Se dovesse finire tra i primi diventerebbe un calciatore da tenere veramente d’occhio. Se invece restasse tra i secondi, le 14 reti segnate in ben 98 partite giocate con i friulani non giocano certo a suo favore.

foto da: ilromanista.it

Roma – Udinese, la partita dei bomber

Vucinic, tripletta per lui

Vucinic, tripletta per lui

Una giornata priva di doppiette questa ventinovesima, fatta eccezione per l’incontro tra gli uomini di Ranieri e i friulani guidati dal capocannoniere Di Natale.

Tra i giallorossi troviamo il bomber di giornata: Mirko Vucinic, montenegrino fino ad ora più croce che delizia per i fantallenatori che l’hanno scelto, questa volta ha fatto felici tanto i tifosi della Roma quanto chi l’ha schierato nell’undici titolare.

L’attaccante romanista ha messo a segno un’importantissima tripletta, che da sola vale già nove punti: a questi poi vanno sommati i voti in pagella, che di certo saranno lusinghieri.

Tra i bianconeri di Udine troviamo invece il capocannoniere del campionato: Totò Di Natale firma l’ennesima doppietta. Inutile per la sua squadra, importantissima per molti appassionati di fantacalcio.

E per lui stesso, dato che queste due reti gli consentono di allungare il passo in classifica marcatori e raggiungere quota ventuno.

foto da: calciobetter.com

Di Natale e gli altri delle zone basse

di_natale_triplettaFacendo uno studio preciso e magari statistico potrebbe saltar fuori quel teorema che la memoria riesce ad intuire, seppur in maniera imperfetta.

Questo teorema potrebbe stabilire che in ogni stagione una squadra, che lotta per non retrocedere, serba nel suo parco attaccanti uno dei probabili – se non certo – capocannoniere dell’anno.

Ne sono limpido esempio il livornese Lucarelli nel ’05 e nel 06’, il cagliaritano Suazo nel ’06, Di Vaio la scorsa stagione e addirittura Dario Hubner, del Piacenza, nel 2002. Non tutti capocannonieri, ma tutti incredibilmente prolifici.

Quest’anno è la volta di Totò Di Natale. Mentre l’Udinese naviga in cattive acque, con la sua tripletta al Napoli sancisce la ferma intenzione di puntare alla classifica marcatori, con grande gioia di chi lo ha nella propria fantasquadra.

La difficoltà, ovviamente, sta nel trovare l’unico centravanti che nell’anno brilla malgrado il brutto andamento della compagine in cui milita.

foto da: calciolive.eu

I flop della ventunesima giornata

lucarelli_rigsbIl Milan affonda, anche se in pagella diversi suoi uomini riescono a strappare voti almeno mediocri.

Falliscono in tale impresa però Dida, penalizzato dai due gol subìti, Abate – giudicato gravemente colpevole del primo gol – e ovviamente Ronaldinho, che si fa parare il rigore dal connazionale Julio Cesar.

Va male anche la Fiorentina, e soprattutto Montolivo, Gamberini e Santana. I tre non ne azzeccano una, e alla fine la cosa si riflette in pagella.

Lucarelli tira alle stelle un penalty scatenando la furia del suo presidente reale e dei presidenti fantacalcistici. Alla fine dei conti, il suo punteggio fantacalcistico oscilla tra l’1 e il 2. Male anche Mozart e altri amaranto che si suppone nessuno abbia schierato come titolari…

Giornata storta anche per Pepe e Handanovic dell’Udinese, Grosso, Amauri e il nuovo acquisto Candreva nella Juventus.

I flop della sedicesima giornata

diego_flopDisastro Juventus. Se qualche fantallenatore possessore di giocatori bianconeri abbia saggiamente deciso di metterli in panca non ci è dato saperlo. Quel che è certa è la terrificante pagella che i calciatori della Vecchia Signora hanno ottenuto dopo la sconfitta di Bari. Praticamente non si salva nessuno: tanta pazienza soprattutto per chi ha schierato Diego e Buffon.

Battuta d’arresto anche per Sneijder. L’interista gioca una partita nervosa e alla fine si fa pure espellere, consentendo all’Atalanta di pareggiare. Voto mediocre per lui, aggravato dal rosso.

Il Milan naufraga in casa contro il Palermo. Tuttavia molti rossoneri raggiungono la sufficienza, e a pagarne lo scotto sono principalmente Zambrotta e Pato, stroncati entrambi dai maggiori quotidiani sportivi.

Ennesima brutta prestazione infine per l’Udinese, che conferma di non essere in un buon momento. Orfana di Di Natale e Pepe, la squadra di Marino si attesta intorno alle mediocrità complessiva. Si salva solo D’Agostino, autore del gol della bandiera.

I giocatori top della decima giornata

f_floresIn attesa di recuperare lo squalificato e comunque smarrito Di Vaio, il Bologna si consola con il grande vecchio Adailton, che come da pronostici regala ai suoi una splendida partita mettendo a ferro e fuoco la squadra avversaria. E firmando un gol importantissimo.

Il Genoa torna alla vittoria e lo fa anche grazie alla rete spettacolare di Palladino, che beffa Frey con un tacco tanto ardito quanto astuto. Sempre tra i Grifoni benissimo anche l’autore del gol vittoria, Mesto, che quest’anno sembra fermamente intenzionato ad affermarsi come uno dei migliori centrocampisti del fantacampionato.

Risorge Floro Flores, che con la sua doppietta abbatte la Roma spedendola nel baratro. Lo sterile attaccante dell’Udinese – e i suoi estimatori – spera che questi siano i primi di una lunga serie di marcature.

Nel Milan riacciuffato a Napoli grande prova dell’inossidabile Inzaghi. Superpippo segna una bella rete al volo e lancia Pato per il raddoppio. 7 in pagella, gol e assist.

Serie A, decima giornata

pasquale_uMancano ormai poche ore ad un turno infrasettimanale che si preannuncia a dir poco infuocato. Quasi tutte le partite sono autentici big match, e quelle di secondo piano hanno significati secondi che sono altrettanto importanti.

E’ il caso di Bologna – Siena, autentica sfida salvezza. Se l’avete puntate su Adailton e la sua esperienza: cercherà di non far rimpiangere Di Vaio. Da provare Jajalo del Siena: oggetto del mistero, chissà che non faccia il colpo gobbo.

Udinese – Roma è lo scontro tra due grandi deluse del campionato. Totò Di Natale intende riprendere il suo rullino di marcia nella classifica cannonieri. Dopo mesi di assenza, esordio per Pasquale: chissà. Tra i capitolini spiccano le assenze di Totti, Pizarro, Burdisso e Riise. Ennesima opportunità per Motta e Vucinic, due autentici fiaschi sino ad ora.

A Catania gli etnei devono assolutamente battere un Chievo anch’esso desideroso di vittoria. Atzori insiste con il 4-3-3. Puntate su Ledesma, che i padroni di casa aspettano da tempo. I veneti lamentano le assenze di Bogdani e Pinzi. Al loro posto Granoche e il poco conosciuto Iori.