Crack Iaquinta, fuori un mese

iaquinta_meniscoContinua la nostra rubrica dedicata ai calciatori che per circa 30 giorni staranno lontano dai campi, con grande sofferenza per chi li ha in fantasquadra.

Questa volta è il turno di Iaquinta, che per la verità sarà fuori dai giochi per 40 giorni, almeno secondo la diagnosi post-operatoria dell’equipe che l’ha operato. Un’aggiustatina al menisco che arriva, purtroppo, in un grande momento di forma per l’attaccante bianconero.

Le strategie, come sempre, dipende dal campionato in cui milita la nostra fantasquadra. Tra amici è sconsigliabile vendere l’attaccante, meglio pazientare. Partecipando ad un fantacalcio che magari ci consente di vendere e comprare giocatori a piacimento, è d’obbligo cedere la punta per poi riprenderla tra circa un mese – ottenendo chissà anche un surplus di fantamilioni.

Intanto, largo a Trezeguet: il francese avrà sicuramente voglia di rivincita.

Quei bomber ancora a secco – prima parte

Sono molti i cannonieri che in questa stagione, a dispetto delle attese, hanno per il momento deluso chi ha creduto in loro. Acquistati a caro presso, questi attaccanti hanno segnato pochissimo o, peggio, per nulla.

La Juventus ne ha due in casa, seppur per motivi ben diversi. Alex Del Piero è afflitto da guai fisici sin da agosto, e gli zero minuti in campionato non possono che tradursi in zero gol segnati. Amauri, invece, lotta contro una sfortuna che lo perseguita sin dalla prima giornata: pali, parate miracolose carambolate sui piedi di Trezeguet, salvataggi dell’ultimo secondo. Quasi una sindrome ormai.

Anche il Milan non scherza. Lo sterile reparto offensivo lamenta l’assenza delle reti di Pato – solo una doppietta la prima giornata, per lui – Huntelaar, praticamente non pervenuto, e Ronaldinho, tramontato come il sole d’autunno. Inzaghi, si sa, s’esalta solo in Champions.

I top della settimana

Unico a brillare nell’apatia del San Paolo, Hamsik regala due reti ai suoi tifosi, al Napoli e soprattutto ai fantallenatori che l’hanno acquistato a caro prezzo. Ennesime marcature, il centrocampista partenopeo sta ampiamente ripagando chi ha investito in lui.

Ancora una volta dobbiamo dedicare almeno un paio di righe a Totò Di Natale. L’ottavo centro stagionale in sei partite lo mandano in fuga in classifica cannonieri, e consentono all’Udinese di superare il Genoa.

Come la più classica araba fenice, risorge Trezeguet. Secondo gol consecutivo per il francese, che sembra pienamente recuperato. Una scommessa ad inizio campionato, ora qualcosa di più.

Ed è ancora Jovetic ad essere determinante per i Viola, firmando su rigore una rete fondamentale. Ma indispensabili anche le parate di Frey e le prestazioni di Marchionni, un’ala destra sempre più in fase di decollo.

Gran partita infine del Cagliari a Parma. Ottimi voti come se piovesse per i giocatori di Allegri.

Ultimissime dai campi

Un panorama povero di scontri al vertice quello della sesta giornata, che ha la sua partita clou in Udinese –Genoa, dove Floro Flores continua ad inseguire un gol che non arriva. Attenzione a Domizzi: il difensore non è nuovo a reti importanti. Tra i Grifoni Crespo dal primo minuto, con Floccari in panchina. Ritorna Criscito, a centrocampo confermati Zapater e Milanetto.

Il Milan ospita il Bari riproponendo Ronaldinho dietro le punte. Centrocampo tutto italiano vista la squalifica di Flamini. Fresco di rinnovo, Pato deve assolutamente segnare per scacciare l’ombra della crisi. Ventura risponde con la sua classica formazione, forse dando un turno di riposo ad Alvarez.

La Juventus, in casa contro il Bologna, saluta il ritorno di Diego. L’asso brasiliano ha recuperato, e sarà alle spalle del redivivo Trezeguet e Amauri, anche lui in cerca di una rete per sbloccarsi. Formazione classica per gli emiliani, che in avanti si affidano agli ex Di Vaio e Zalayeta.

La Roma affronta la difficile trasferta di Catania, dove Ranieri forse lancia Motta sulla fascia destra e Perrotta su quella sinistra, per poi confermare il resto della formazione. Per gli etnei una partita da vincere: occhio a Morimoto ma anche ai difensori Spolli e Bellusci.

L’anticipo serale: Juventus – Livorno

E’ una Vecchia Signora decimata quella che ospita il Livorno in questa meteorologicamente imprevedibile serata di metà settembre. La lista praticamente ufficiale degli indisponibili è questa:
Cannavaro, Felipe Melo, Sissoko, Del Piero, Salihamidzic, Diego e Tiago.

In dubbio anche l’utilizzo di Amauri, cui potrebbe toccare un turno di riposo. Se così fosse, spazio a Iaquinta e Trezeguet: occhio al francese, sempre lesto ad insaccare.

Giovinco sarà il sostituto di Diego, mentre nella retroguardia spazio a Legrottaglie. In mediana Marchisio cercherà sicuramente di farsi perdonare per l’incredibile traversa centrata contro il bordeaux.

I toscani rispondono con la formazione quasi titolare, e di primo acchito sembrano la vittima sacrificale ideale per far decollare nuovamente i bianconeri. Ma nel calcio la palla è rotonda, e non si può mai dire.

Mozart è l’uomo nuovo in cerca di conferme, Lucarelli può sempre metterla in porta, Tavano è reduce da tre prestazioni insufficienti consecutive. Magari sarà il giorno della svolta.

L’anticipo serale: Lazio – Juventus

Sarà l’Olimpico di Roma ad ospitare il match clou della terza giornata di campionato. Due squadre particolarmente in forma si affrontano per mantenersi al vertice del torneo.

Tra i padroni di casasono molti i giocatori schierabili. Muslera sta dimostrando di avere talento, e contro i bianconeri potrebbe compiere parate importanti.

Kolarov e il suo sinistro potrebbero colpire in qualsiasi momento, mentre sorprese potrebbero arrivare da Foggia, schierato al fianco di Cruz vista l’assenza di Rocchi e Zarate. El Jardinero, poi, è irrinunciabile se l’avete nella vostra fantasquadra.

Dall’altra parte, scontato puntare su Buffon. Turno di riposo per alcuni, dovrebbe esordire Caceres: chissà che non si presenti bene. Assente Cannavaro, Chiellini come sempre è la sicurezza. A centrocampo imbarazzo della scelta: schierate chi avete.

In attacco Amauri cerca il primo gol, mentre accanto a lui probabilmente esordirà Trezeguet. Chi l’ha comprato sperando in una resurrezione potrebbe ottenere qualche soddisfazione.

Questa sera il trofeo Tim

E’ ormai una delle classiche sfide del calcio d’estate. Juventus, Inter e Milan si affronteranno in tre partite da quarantacinque minuti, tre mini-incontri che permetteranno di visionare molti giocatori, soprattutto quelli che sino ad ora sono scesi in campo poco o nulla.

Questo perché tra nazionali e infortuni saranno moltissimi gli assenti. Solo tra i bianconeri, ad esempio, mancheranno big come Diego e Del Piero: anche Trezeguet è in forse.

I rossoneri, dal canto loro, pur rinunciando a molti titolari presenteranno Huntelaar e Roma. Importanti quindi le indicazioni che il Diavolo darà questa sera.

Anche i nerazzurri lamentano molte defezioni: in testa quella di Eto’o, che però sarà lasciato a casa in buona compagnia. Mourinho darà ampio spazio a chi fin ora ne ha avuto poco.

Se Trezeguet rimane bianconero

Secondo le ultime dichiarazioni del suo procuratore, rilasciate ai giornali, Trezeguet non sarebbe ancora stato messo ufficialmente in vendita dalla Juventus. Solo voci di mercato, fomentate dalla stampa. Se questo sia vero o si tratti invece di una mossa mediatica per nascondere il fatto che forse l’attaccante non è più così appetibile, non ci è dato saperlo.

Certo è che le possibilità di vedere il giocatore ancora con la maglia bianconera non sono poche. Questo insinuerebbe in molti fantallenatori – specialmente quelli juventini – il tremendo dubbio amletico: comprarlo o non comprarlo?

In effetti la Vecchia Signora non ha ingaggiato alcun nuovo attaccante, né sembra intenzionata a farlo. E’ lecito pensare quindi che, dovendo disputare anche la Champions League, Trezeguet possa ancora ritagliarsi spazi importanti.

Ma moltissimo dipenderà dal suo stato di forma. Di fatto è una scommessa: l’estate magari porterà consiglio.

Il grande ritorno di Amauri

Visti gli enormi problemi a centrocampo avuti dalla Juventus, è difficile credere che se Amauri non si fosse infortunato, mesi e mesi or sono, il campionato sarebbe stato molto diverso. Malgrado ciò non si può negare che il contributo del brasiliano – ormai quasi italiano – avrebbe dato di certo una grossa mano all’ormai ex tecnico Ranieri.

I problemi fisici sembrano ora superati. L’attesa partenza di Trezeguet lascerà ancor più spazio al capelluto attaccante numero “8”. Tutti buoni motivi per pensare che Amauri sia la punta della Juventus su cui puntare forte, la prossima stagione.

Lo scorso anno in 32 partite giocate ben 12 centri: quasi uno ogni due partite. In futuro potrebbe fare sicuramente meglio. Il cannoniere ideale per ogni fantasquadra.