Le squadre flop della settima giornata

Chi scrive su questo blog ringrazia sentitamente Spalletti per aver lasciato la Roma alla seconda giornata. Perché?

Perché a cavallo tra luglio e agosto avevamo previsto, come primi esoneri della stagione, quelli di Gregucci e Donadoni. Per fortuna che Spalletti si è dimesso, altrimenti ci saremmo mangiati le mani per non aver scommesso sulle panchine saltate di cui sopra.

Sta di fatto che Roberto Donadoni non è più l’allenatore del Napoli. Ennesima sconfitta, questa volta contro la Roma, e caterva di voti negativi, fatta eccezione per Datolo e Lavezzi. Brutta storia per chi ha acquistato molti giocatori partenopei. Ma con un buon Mister la situazione può cambiare.

Brutta battuta d’arresto anche per la Juventus, asfaltata da un Palermo padrone del campo. Pessimi i voti dei bianconeri, frutto di una prestazione davvero brutta. Ferrara avrà di che meditare durante questa pausa.

Mexes da titolare a panchinaro

Il difensore francese è da ormai diverse stagioni uno dei giocatori più ambiti nel fantacalcio. Ottimi voti, prestazioni di alto livello e due o tre gol realizzati a campionato ne hanno fatto il beniamino di romanisti e non solo.

Ma da quando in panchina è arrivato Ranieri la musica è cambiata. Al di la del fatto che il biondo giocatore giallorosso sia attualmente indisponibile – tanto da non essere convocato neanche per la ormai imminente Europa League – Mexes ha perso il suo posto da titolare a vantaggio dei suoi compagni di reparto.

Juan e soprattutto Burdisso hanno dimostrato infatti una certa solidità, e il tecnico ha così deciso di dar loro fiducia.

Malgrado ciò è difficile credere che Mexes possa finire nel dimenticatoio. Passato questo momento in ombra, tornerà sicuramente ad essere una delle stelle della Roma.

Via Spalletti, Ranieri arriva a Roma

Dopo due pesanti sconfitte, il tecnico toscano Luciano Spalletti ha dato le dimissioni da allenatore della Roma. L’allenatore della squadra capitolina ha alzato bandiera bianca dopo un mercato estivo a dir poco povero per i giallorossi. Ed ecco che al suo posto arriva l’ex mister bianconero, Claudio Ranieri.

Quest’ultimo ha già dichiarato che punterà forte su un 4-4-2 molto classico e solido. Vediamo chi scende e chi sale.

A rischio sembrano essere Juan e Pizarro. Il primo potrebbe trovare la panchina a causa di Burdisso, il secondo potrebbe cedere il posto a Brighi. Il cileno, autentico pupillo di Spalletti, potrebbe quindi non esser più un titolare inamovibile.

Sulle fasce dovrebbero trovare spazio Motta e Riise in difesa, Taddei e Menez in mediana. Ma non è da escludere che Guberti possa trovare una maglia da titolare.

In attacco la grande occasione è per Vucinic: finalmente punta, insieme a capitan Totti.

La Roma cerca Burdisso

Proprio ieri abbiamo parlato del mercato molto povero della Roma, ed ecco che la società giallorossa si muove per rinforzare la squadra. I Sensi hanno chiesto in prestito Burdisso, versatile difensore interista capace di giocare sia al centro che sulle fasce.

Classe 1981, dopo aver giocato 95 partite con la maglia del Boca Junior, il giocatore arriva a Milano nel 2004. Con i nerazzurri non riesce mai ad affermarsi del tutto, vivendo lunghe stagioni di alti e bassi. Forte fisicamente e potente di testa, il difensore non disdegna qualche gol a stagione.

Se davvero arrivasse alla Roma potrebbe essere un buon acquisto, per la nostra fantasquadra, solo se riuscisse ad ottenere un posto da titolare. Magari al posto di Motta, per quanto il suo ruolo ideale sia quello di centrale.

R come Roma

I giallorossi sin ora non hanno fatto grandi acquisti, e se si pensa che Aquilani è volato a Liverpool e Panucci a Parma, si capisce come la Roma sia sostanzialmente quella dello scorso anno, se non peggio. Spalletti conta soprattutto sul recupero dei tanti giocatori infortunati nella passata stagione, ad iniziare dal Capitano.

In porta Doni è ancora il titolare. Portiere bravo, lo scorso anno è stato un vero tormento per chi ha creduto in lui: veramente troppi i gol subiti dall’estremo difensore romanista. Per questo campionato, quindi, resta un’incognita.

In difesa Juan e Mexes sono i nomi più importanti. Riise potrebbe essere la possibile “sorpresa”, se tornasse a giocare ad alti livelli. Il suo mancino potrebbe fare male a molte squadre.

A centrocampo la sicurezza è De Rossi, ma non è da sottovalutare Pizarro, autentico pallino dell’allenatore.

In attacco ovviamente spadroneggia Totti, con Vucinic un gradino più sotto.

Vucinic va, Vucinic resta, Vucinic chissà

Uno dei tanti gialli che si preannunciano per quest’estate è sicuramente quello di Mirko Vucinic, montenegrino della Roma che sta tenendo banco negli affari di mercato della squadra capitolina. Al momento è difficile prevedere il suo futuro.

Sembrava dovesse partire per l’Inghilterra e lasciare così spazio a Shevchenko, ma le recenti dichiarazioni del suo agente fanno pensare al prolungarsi dello sposalizio con la società dei Sensi. Calciatore potente e tecnico, Vucinic è esploso nel Lecce – quell’anno un autentico affare per chi lo possedeva al fantacalcio – per poi approdare alla corte di Spalletti.

Se restasse a Roma, oggi il centravanti può essere considerato un giocatore fantacalcisticamente appetibile come attaccante di seconda fascia, da affiancare ad un autentico cannoniere. Le sue prestazioni sono spesso buone, ma la scarsa prolificità ne fanno più un partner ideale che una punta di diamante.

Sempre che la prossima stagione, come spesso accade, il montenegrino non sorprenda tutti segnando caterve di reti.

Spalletti-Roma: matrimonio finito?

spalletti
Prima le dichiarazioni di Carlo Ancellotti che, senza crearsi alcun problema, ha dichiarato apertamene la sua preferenza per la panchina giallorossa; poi i diverbi, prima con Panucci, e poi con Totti (anche se di entità diversi). Insomma, sono tempi duri per Luciano Spalletti e, la doppia sfida di Champions contro l’Arsenal, pare essere proprio la prova del nove per il tecnico.

Nonostante le rassicurazioni della società, che ha sempre garantito il futuro giallorosso di Spalletti, è più che una impressione il fatto che qualcosa tra allenatore e spogliatoio si sia inclinato e che, se i risultati non daranno ragione alle scelte del tecnico, i giocatori possano presentare un conto salato. In particolare, ha colpito molto l’esternazione di Francesco Totti al termine della disastrosa trasferta di Bergamo.

Non si è creato alcun problema il capitano nel mostrare il suo disappunto relativamente al suo impiego per tutti i 90 minuti della partita. Insomma, qualcosa scricchiola…