Ultimissime dai campi: Udinese – Milan e Palermo – Roma

Dopo il pareggio di Napoli, l’Udinese e Di Natale vogliono tornare a correre. Assente Zapata, Marino può poi mettere in campo la squadra titolare. Lodi prende il posto di Sammarco, mentre ci si affida alle solite geometrie di D’Agostino per far girare la squadra. Tridente classico con Supertotò, Floro Flores e Pepe.

Leonardo relega ancora una volta Ronaldinho in panchina. Coppia offensiva composta da Inzaghi – puntate forte su di lui – e Pato, inceppatosi dopo la doppietta di Siena. Seedorf a supporto, mentre a centrocampo bisogna registrare l’assenza di Ambrosini. Assente anche Thiago Silva, in una difesa tutta da scoprire: forse Oddo e Favalli titolari.

Anche la panchina di Zenga inizia ad esser calda. E’ anche per questo che il Palermo deve vincere, e per fare questo si affida al talento di Miccoli e sostituendo Pastore con Simplicio. Il brasiliano ha sicuramente fatto molto bene la scorsa stagione. In difesa il leader è Kjaer, talentuoso danese con il vizietto del gol.

La squadra di Ranieri è ancora galvanizzata dalla vittoria sulla Fiorentina. Totti cercherà di trascinare ancora una volta i suoi, ma è Vucinic l’uomo su cui scommettere: a secco da troppo tempo. In difesa, con un Mexes lasciato in disparte, la certezza è Burdisso.

I big match della quarta giornata

Nella domenica di campionato che ci apprestiamo a vivere spicca sicuramente l’incontro serale tra Roma e Fiorentina. Entrambe battute in Europa – per quanto i Viola in maniera molto più onorevole – le due squadre cercano ora riscatto in Serie A.

Ranieri insiste con il 4-4-2, schierando una difesa ostica con Burdisso, Mexes, Juan e Riise, e affidando la spinta offensiva, in mediana, a Taddei e Menez. Vucinic, spalla di Totti, potrebbe rivelarsi l’eroe di giornata.

Prandelli risponde con la sua formazione tipo, fatta eccezione per Vargas che verrà sostituito da Santana. Mutu è ancora a mezzo servizio: Jovetic scalpita, e può essere un buon azzardo. Montolivo, data la superiorità numerica della Fiorentina a centrocampo, potrebbe esaltarsi, anche se De Rossi non è scoglio facile da superare.

Interessante anche Milan – Bologna, se non altro per constatare se i rossoneri sono usciti dal tunnel o no. Seedorf confermato al posto di Ronaldinho dietro le punte, che però saranno Pato e Huntelaar. Evidentemente Leonardo conserva Inzaghi per la Champions, ma in caso di situazioni spiacevoli non è detto che non lo faccia scendere in campo.

Attenzione a Parma: sembra che il Mister rosanero Zenga abbia deciso di dare un’opportunità a Budan, possibile sorpresa.

Via Spalletti, Ranieri arriva a Roma

Dopo due pesanti sconfitte, il tecnico toscano Luciano Spalletti ha dato le dimissioni da allenatore della Roma. L’allenatore della squadra capitolina ha alzato bandiera bianca dopo un mercato estivo a dir poco povero per i giallorossi. Ed ecco che al suo posto arriva l’ex mister bianconero, Claudio Ranieri.

Quest’ultimo ha già dichiarato che punterà forte su un 4-4-2 molto classico e solido. Vediamo chi scende e chi sale.

A rischio sembrano essere Juan e Pizarro. Il primo potrebbe trovare la panchina a causa di Burdisso, il secondo potrebbe cedere il posto a Brighi. Il cileno, autentico pupillo di Spalletti, potrebbe quindi non esser più un titolare inamovibile.

Sulle fasce dovrebbero trovare spazio Motta e Riise in difesa, Taddei e Menez in mediana. Ma non è da escludere che Guberti possa trovare una maglia da titolare.

In attacco la grande occasione è per Vucinic: finalmente punta, insieme a capitan Totti.

Il grande ritorno di Amauri

Visti gli enormi problemi a centrocampo avuti dalla Juventus, è difficile credere che se Amauri non si fosse infortunato, mesi e mesi or sono, il campionato sarebbe stato molto diverso. Malgrado ciò non si può negare che il contributo del brasiliano – ormai quasi italiano – avrebbe dato di certo una grossa mano all’ormai ex tecnico Ranieri.

I problemi fisici sembrano ora superati. L’attesa partenza di Trezeguet lascerà ancor più spazio al capelluto attaccante numero “8”. Tutti buoni motivi per pensare che Amauri sia la punta della Juventus su cui puntare forte, la prossima stagione.

Lo scorso anno in 32 partite giocate ben 12 centri: quasi uno ogni due partite. In futuro potrebbe fare sicuramente meglio. Il cannoniere ideale per ogni fantasquadra.