De Sanctis nuovo portiere del Napoli

Morgan De Sanctis torna in Italia. Dopo la brevissima parentesi al Siviglia e le trentuno partite giocate con la maglia del Galatasaray, l’estremo difensore nato in provincia di Chieti è ora chiamato a difendere la porta del Napoli di Donadoni.

Sempre nel giro della Nazionale, De Sanctis rappresenta di per sé una sicurezza di buoni voti. E’ un’incognita invece la squadra partenopea, guidata da un allenatore che non può certo definirsi vincente. La speranza dei tifosi napoletani è che il terribile trend negativo dell’ultima stagione venga cambiato anche grazie alla campagna acquisti. De Laurentis sta lavorando per questo.

Scegliere De Sanctis come portiere titolare per la nostra fantasquadra è quindi abbastanza rischioso. A parità di prezzo, malgrado il valore del giocatore, è forse meglio propendere per altri portieri.

L’importanza di subire pochi gol

Al di là delle medie voto, dei rigori parati o delle papere in cui, inevitabilmente, i nostri portieri di tanto in tanto incappano, dando un’occhiata alle reti subite nella passata stagione ci si accorge subito quanto sia importante avere un estremo difensore che abbia una valida difesa a proteggerlo.

Perché si sa, ogni gol subito è un punto in meno. E una scelta sbagliata in questo senso può rivelarsi veramente disastrosa. Basta prendere come esempio due portieri di “prima fascia”, le cui squadre hanno però avuto percorsi ben diversi.

Julio Cesar, con sole 28 marcature subite in 36 gare, non avrà certo deluso chi ha puntato su di lui. Al contrario Doni, portiere della Roma, in sole 28 partite ha raccolto la palla alle proprie spalle ben 43 volte. Se ci si aggiungono le prestazioni del suo secondo, Artur, che in dieci incontri ha subito 18 reti, vediamo che la differenza tra il portiere dell’Inter e i suoi colleghi della Roma è di ben 33 gol, ovvero 33 punti in meno per la nostra fantasquadra.