Ilicic e Pastore, i gemelli del gol

Pastore ha segnato il suo nono gol

Pastore ha segnato il suo nono gol

Il centrocampo rosanero si rivela ancora una volta un serbatoio di voti eccellenti, assist e gol. Ennesima prova sono le reti messe a segno da Ilicic e Pastore, ormai autentica coppia d’oro del Palermo.

I due mediani offensivi rappresentano una marcia in più per qualsiasi centrocampo, nel Fantacalcio. Avere due giocatori – o anche uno solo – nella nostra fantasquadra può fare veramente la differenza tra una buona prestazione e un’amara sconfitta.

Contro il Lecce hanno trovato entrambi la via della porta, e l’hanno anche fatta trovare ai compagni: determinanti quindi per la vittoria del Palermo in trasferta.

Se Pastore, in estate, era pronosticabile, altrettanto non si può dire di Ilicic. L’ex giocatore del Maribor si sta dimostrando ancora una volta una delle più grandi sorprese di questo campionato.

foto da: www.tuttosport.com

Pastore, un attaccante camuffato da centrocampista

Pastore ha realizzato una tripletta

Pastore ha realizzato una tripletta

Che Pastore fosse il centrocampista dell’anno lo si era già capito in questo primo scorcio di campionato.

Ma la tripletta realizzata ai danni del Catania eleva Pastore al rango che fu di Kakà e Snejider: un centrocampista che praticamente vale più di un attaccante.

Con le reti segnate nel derby siciliano il fantasista raggiunge infatti quota sette, attestandosi ad una lunghezza da Cavani ed Eto’o e appaiandosi a Di Vaio: tre bomber di razza.

Mentre l’olandese dell’Inter continua ad essere appannato e il serbo della Juventus è ancora alle prese con un infortunio, Pastore dimostra di essere il vero affare di questa stagione.

I tifosi rosanero gongolano, e altrettanto fanno giustamente tutti quelli che hanno scommesso sul giovane trequartista argentino.

Se il nuovo talento del Palermo continuerà con questo straordinario stato di forma, alla fine sarà determinante per moltissimi appassionati di Fantacalcio.

foto da: www.calciomercato.it

Pastore, centrocampista delle meraviglie

Ottimo inizio di Pastore

Ottimo inizio di Pastore

Ogni fantasquadra che si rispetti ha, in mediana, almeno un grande centrocampista capace di assicurare assist e gol.

Prima dell’inizio del campionato i nomi noti erano i soliti: Snejider, Hamsik, Giovinco, De Rossi e Hernanes, solo per dirne qualcuno.

Un plauso va sicuramente a chi, invece, ha preferito puntare sul giovanissimo Pastore, ventunenne fantasista del Palermo scarsamente utilizzato da Delio Rossi nella passata stagione.

L’argentino, dopo il mondiale in Sudafrica, è diventato la stella assoluta dei rosanero. Il Mister dei siciliani gli ha consegnato le chiavi della squadra e Pastore lo sta ripagando alla grande.

Dopo appena quattro giornate il trequartista ha già realizzato due reti, mentre in pagella ha collezionato voti sontuosi.

Una pedina fondamentale dunque, da sfruttare al massimo se lo si ha già in rosa o da acquistare nel caso ve ne sia la possibilità.

foto da: siciliainformazioni.com

Le squadre flop della dodicesima giornata

ballardini_crisiLa dodicesima giornata vede volgersi al termine l’era Ballardini. Sconfitta in casa dal Milan, la Lazio ora è in pienissima zona retrocessione.

I biancazzurri non giocano una partita eccessivamente brutta, tuttavia il risultato finale grava pesantemente sulle pagelle. Si salva solo Zarate, mentre gli altri oscillano tutti intorno alla mediocrità.

Tramontano i sogni di gloria del Palermo, affondato dal Panteron Zalayeta. Gli uomini di Walter Zenga vengono travolti dal Bologna, penalizzati dalle negative prestazioni di Pastore, Simplicio e del centrocampo in generale. Molto male il pur bravo Sirigu, che patisce i malus delle tre reti subite.

Alti e bassi invece per l’Atalanta del cuore juventino Conte. La difesa ottiene valutazioni pessime – in special modo Peluso e Talamonti – mentre regge bene il centrocampo trascinato dall’ottimo Valdes.

Non si ferma infine la caduta libera del Siena. L’ennesima sconfitta getta nello sconforto i toscani e tutti i fantallenatori che credono ancora in loro.

Decima giornata, le grandi sfide – prima parte

kjaer_palermoSeguendo pedissequamente la classifica, la prima grande sfida è quella di scena a San Siro.

Lo Special One ospita il grande interista Walter Zenga, allenatore sempre più emergente che si candida per un futuro in nerazzurro.

L’Inter deve fare a meno di Milito e Snejider, sostituiti da Balotelli e Stankovic, con Thiago Motta al possibile rientro. Dopo il turnover in difesa si rivede Samuel, fantagiocatore che non si può non schierare, in cerca del primo gol in campionato.

I siciliani rispondono forse con un 3-4-1-2 dove le ali sono pronte a diventare terzini. Pastore rischia di essere stritolato dal centrocampo avversario, meglio evitare di schierarlo, così come è meglio evitare Rubinho. Dei rosanero irrinunciabili Miccoli e Kjaer, le due autentiche stelle di questa squadra.

A Torino va in scena un incontro dal tipico sapore anni ’90. Cassano e Pazzini come Vialli e Mancini? Forse, comunque sia da schierare entrambi. Inutile dire che lo scatenato Mannini non si può tenere in panchina, malgrado di fronte ci sia la Vecchia Signora.

Vecchia Signora che fa i conti con l’infermeria stracolma. Ferrara dovrebbe affidarsi giocoforza al 4-2-3-1. Attenzione agli esterni: potrebbero essere incalzati dalle fasce di mister Del Neri. Amauri unica punta cerca il terzo sigillo in campionato.

Le squadre top della settima giornata

In questa settima giornata parca di risultati a sorpresa tiene banco il super Palermo di Walter Zenga. Dopo tanti alti e bassi, i rosanero giocano una partita perfetta a discapito di una Juventus stanca e frastornata.
Benissimo i siciliani nelle valutazioni di oggi. Tutti vanno intorno ad un bel 7 in pagella, con picchi toccati da Miccoli e Pastore, autentici trascinatori della squadra.

A gonfie vele anche il Genoa, che batte il Bologna in trasferta. Tutti i grifoni ottengono buoni voti, i migliori per Sculli e Palladino. Ennesimo gol per Zapater, che in Italia sembra aver trovato un feeling con la rete sconosciuto in Spagna.

Abbastanza bene anche la Roma, i cui giudizi oscillano tra la sufficienza dei più e gli ottimo del gladiatorio Totti e dell’inossidabile Perrotta, tornato ai fasti di un tempo dopo un inizio di stagione alquanto opaco.

Ultimissime dai campi: Udinese – Milan e Palermo – Roma

Dopo il pareggio di Napoli, l’Udinese e Di Natale vogliono tornare a correre. Assente Zapata, Marino può poi mettere in campo la squadra titolare. Lodi prende il posto di Sammarco, mentre ci si affida alle solite geometrie di D’Agostino per far girare la squadra. Tridente classico con Supertotò, Floro Flores e Pepe.

Leonardo relega ancora una volta Ronaldinho in panchina. Coppia offensiva composta da Inzaghi – puntate forte su di lui – e Pato, inceppatosi dopo la doppietta di Siena. Seedorf a supporto, mentre a centrocampo bisogna registrare l’assenza di Ambrosini. Assente anche Thiago Silva, in una difesa tutta da scoprire: forse Oddo e Favalli titolari.

Anche la panchina di Zenga inizia ad esser calda. E’ anche per questo che il Palermo deve vincere, e per fare questo si affida al talento di Miccoli e sostituendo Pastore con Simplicio. Il brasiliano ha sicuramente fatto molto bene la scorsa stagione. In difesa il leader è Kjaer, talentuoso danese con il vizietto del gol.

La squadra di Ranieri è ancora galvanizzata dalla vittoria sulla Fiorentina. Totti cercherà di trascinare ancora una volta i suoi, ma è Vucinic l’uomo su cui scommettere: a secco da troppo tempo. In difesa, con un Mexes lasciato in disparte, la certezza è Burdisso.