Partono Kolarov e Balotelli, il campionato si impoverisce

Kolarov vola a Manchester

Kolarov vola a Manchester

In attesa – e con la speranza – che i grandi club italiani mettano a segno i grandi colpi di mercato, il nostro campionato e soprattutto il fantacalcio si impoveriscono molto a causa della partenza di due grandi giocatori: Kolarov e Balotelli.

Per quanto possa sembrare strano ad un primo acchito, fantacalcisticamente parlando la perdita più grave per la Serie A è quella di Kolarov,
acquistato dal Manchester City di Mancini.

Giocatore dalle straordinarie capacità balistiche e dalle buone prestazioni, Kolarov rappresentava il pezzo probabilmente più pregiato del reparto arretrato di qual si voglia Fantacalcio.

Decisamente pochi i difensori paragonabili a lui: Riise, Maicon e pochi altri (alcuni dei quali in partenza, tra l’altro).

Riguardo Balotelli manca ancora l’ufficialità, ma anche lui sembra destinato alla squadra del Mancio.

Per quanto importante, è una perdita cui facilmente si sopperisce: il campionato è pieno di bravi attaccanti che aspettano solo di essere comprati.

foto da: biancocelesti.org

Calciomercato: gente che viene, gente che va

vieira_cityDopo gli arrivi di Toni, Beckham, Dossena, Chevanton e quant’altro, ecco che la Serie A inizia a perdere qualche pezzo più o meno pregiato.

Difficile che qualcuno abbia scelto per la propria fantasquadra questi giocatori, di cui comunque è doveroso registrare l’arrivederci.

Iniziamo allora da Vieira, forse pallino di qualche fantallenatore. Il francese vola in Inghilterra e ritrova il suo ex tecnico Mancini al Manchester City. Nuova avventura britannica per il centrocampista, che in passato ha militato nell’Arsenal.

A proposito di Mancini, il suo omonimo Amantino sembra ad un passo dal Marsiglia. L’esterno non ha mai brillato in nerazzurro, e il fantacalcio ha perso un giocatore che – in maglia giallorossa – era ambito praticamente da tutti.

Infine, definito da molti uno dei peggiori bidoni della Juventus, Thiago sbarca in Spagna, all’Atletico Madrid. Chissà che l’aria iberica non giovi alle sue prestazioni.