Quando l’allenatore fa la differenza – seconda parte

Quando un bravo mister siede poi sulla panchina di una neopromossa, la sua abilità nello schierare la squadra in campo si rivela determinante per far emergere giocatori sconosciuti o quasi ai più. In quel caso, calciatori che nelle valutazioni dei vari fantacalcio costavano poco o nulla si rivelano autentici tesori.

Parliamo del Bari di Giampiero Ventura, capace di prendere per mano la creatura dell’ex-Conte e migliorarla sino a farla diventare l’autentica squadra-rivelazione di questo campionato.

E’ d’obbligo citare ottimi fantagiocatori come Barreto, Alvarez, Ranocchia o Gillett, incredibilmente il portiere meno battuto del campionato.

Se i galletti pugliesi dovessero continuare così, le loro ottime prestazioni e gli eccellenti risultati ottenuti proseguiranno a riflettersi nelle loro pagelle, per la gioia di tutti quei fantallenatori che sono stati capaci di scovare per tempo le grandi risorse che questa formazione serbava gelosamente.

Quando l’allenatore fa la differenza – prima parte

Troppo spesso le società di Serie A sottovalutano l’importanza dell’allenatore cui vanno ad affidare le loro rose, con risultati che il più delle volte risultano essere disastrosi. Talvolta non si riesce a porre rimedio a questa scelta sbagliata compiuta durante l’estate. Altre volte, invece, si.

E’ il caso lampante dell’Atalanta. Disastrosa con Gregucci, formidabile con Antonio Conte. I giocatori non sono cambiati – forse qualche infortunato in meno – eppure gli orobici ora sono una formidabile macchina da punti. Una boccata d’ossigeno per chi ha nella propria fantasquadra dei giocatori bergamaschi.

Ancor più importante, fantacalcisticamente parlando, l’avvicendamento tra il pessimo Donadoni e Walter Mazzarri. I partenopei finalmente vedono la luce, e la vittoria odierna contro la Fiorentina avrà sicuramente un peso notevole nel proseguio del campionato.

Soprattutto Maggio sembra aver beneficiato del cambio in panchina. Due gol nelle ultime due giornate, con tanti ringraziamenti da parte dei fantallenatori che l’hanno acquistato a suon di crediti.

Crack Acquafresca, fuori un mese

A questo punto sembrerebbe d’obbligo tenere una rubrica ad hoc. Ormai non si può più parlare di moda, ma autentica epidemia da “un mese”. L’elenco è lunghissimo, e l’ultimo arrivato è l’attaccante dell’Atalanta Robert Acquafresca.

Il centravanti si è procurato lo “stiramento del soleo della gamba destra”. In soldoni, fuori gioco per almeno 30 giorni. Saranno doppiamente disperati gli estimatori dell’ex-cagliaritano, che anche senza infortunio si è visto soffiare il posto – nelle ultime giornate – dal più esperto Tiribocchi.

E proprio per gli estimatori di quest’ultimo, l’infortunio della giovane punta è una manna dal cielo. Ora Tiribocchi ha tutto il tempo per dimostrare di essere meritevole della maglia da titolare orobica.
Il suo costo è ancora contenuto: a questo punto è un affare da non lasciarsi sfuggire.

Sarà meno contento l’allenatore Antonio conte, che comunque vede assottigliarsi le sue carte da giocarsi nel reparto offensivo.

Mazzarri, il caso Napoli è tuo

Spedito Donadoni, il presidente De Laurentis ha affidato la sua squadra all’esperienza e alla tenacia del toscano Walter Mazzarri. La scelta è caduta sull’ex mister blucerchiato anche perché – sembra – gestisca lo spogliatoio con il pugno di ferro.

Requisito fondamentale, secondo il Patron partenopeo, per rimettere in sesto lo sbandato Napoli di questi tempi.

E’ una buona notizia per chi ha acquistato giocatori del Napoli. La gestione di un tecnico inesperto e evidentemente incompetente come Donadoni – nostra personale e umile opinione – non poteva che gravare pesantemente anche sulle prestazioni dei giocatori.

Ora non resta che aspettare. Mazzarri ha due settimane di tempo per preparare la sua nuova squadra alla partita casalinga contro il Bologna. Quagliarella e compagni scaldano già i motori in attesa del decollo…

Le squadre flop della settima giornata

Chi scrive su questo blog ringrazia sentitamente Spalletti per aver lasciato la Roma alla seconda giornata. Perché?

Perché a cavallo tra luglio e agosto avevamo previsto, come primi esoneri della stagione, quelli di Gregucci e Donadoni. Per fortuna che Spalletti si è dimesso, altrimenti ci saremmo mangiati le mani per non aver scommesso sulle panchine saltate di cui sopra.

Sta di fatto che Roberto Donadoni non è più l’allenatore del Napoli. Ennesima sconfitta, questa volta contro la Roma, e caterva di voti negativi, fatta eccezione per Datolo e Lavezzi. Brutta storia per chi ha acquistato molti giocatori partenopei. Ma con un buon Mister la situazione può cambiare.

Brutta battuta d’arresto anche per la Juventus, asfaltata da un Palermo padrone del campo. Pessimi i voti dei bianconeri, frutto di una prestazione davvero brutta. Ferrara avrà di che meditare durante questa pausa.

Ultimissime dai campi: Atalanta – Catania, Bari – Cagliari, Siena-Chievo

Sulla panchina dei bergamaschi siede ora Antonio Conte, che dispone del recuperato Doni schierato alle spalle di Acquafresca: puntare su entrambi. Attenzione a Ceravolo, dalla sua fascia possono nascere azioni importanti. In difesa Bellini difficilmente si ripeterà.

L’inesperto Atzori risponde con un 4-3-3 votato all’attacco delle meraviglie isolane formato da Mascara, Morimoto e Martinez. Delvecchio cercherà le sue solite incursioni dalla mediana, in difesa occhio a Capuano: è un terzino che sa spingere.

Il prodigioso Bari di Ventura vuole continuare a vincere. Si affida al redivivo Barreto, affiancato da Kutuzov e sostenuto sulle fasce da Alvarez – ex di turno – e Rivas. In dubbio però quest’ultimo: se non ce la fa, pronto Langella. Ranocchia sembra giornata dopo giornata una sicurezza.

Allegri opporrà un Cagliari corsaro. Squalificato Conti, giocherà Parola con Barone sempre in panchina. In attacco Jeda e Matri, con Nenè tra le riserve: l’attaccante è ormai un oggetto del mistero. In difesa ancora assente capitan Lopez.

Il Siena non è più quello della scorsa stagione. Per restare a galla Giampaolo punta su Maccarone, Calaiò e Ghezzal. Il secondo è forse il più prolifico. A centrocampo interessante Fini, che sin ora ha collezionato buoni voti. Meglio evitare Curci, non ancora ai livelli dell’anno passato.

Di Carlo va in Toscana per fare punti, affidandosi alla solita formazione. Puntate forte su Yepes, Luciano e Bogdani: tre giocatori fondamentali per i veneti.

Ultimissime dai campi: Inter-Napoli e Bologna-Livorno

Nervi tesi a Milano e Bologna. In casa dei nerazzurri Donadoni si gioca una buona fetta di partita. Deve fare risultato, possibilmente vincere; quantomeno non sfigurare.

Indisponibili Campagnaro e Rinaudo, in difesa rispunta Santacroce. Per il resto formazione tipo dei Napoletani, con la coppia offensiva Quagliarella – Lavezzi. L’argentino, ancora a secco, potrebbe fare il botto contro i campioni d’Italia. Attenzione anche a Datolo: la sua maglia da titolare, sempre incerta, potrebbe dargli quello stimolo in più.

Mourinho risponde con gli uomini di sempre, fatta eccezione per l’infortunato Thiago Motta – sostituito probabilmente da capitan Zanetti a centrocampo – e forse per Snejider. Il fantasista è in dubbio, se non dovesse farcela spazio a Stankovic dietro le punte e Muntari in mediana.

In Emilia rischiano anche padroni di casa e ospiti. Entrambe a due punti, le squadre cercheranno di avere la meglio sull’avversario per conquistare quei 3 punti importanti come l’aria.

Papadopulo getta nella mischia Zalayeta, aspettato ormai da tempo, per affiancare Di Vaio. A centrocampo rientra Vigiani, mentre nel pacchetto arretrato Portanova e Viviano sono giocatori da schierare.

Sterile infatti la squadra toscana, a segno una sola volta con Lucarelli. Probabile quindi la debacle degli amaranto, che sembrano davvero in pieno naufragio.

Via Spalletti, Ranieri arriva a Roma

Dopo due pesanti sconfitte, il tecnico toscano Luciano Spalletti ha dato le dimissioni da allenatore della Roma. L’allenatore della squadra capitolina ha alzato bandiera bianca dopo un mercato estivo a dir poco povero per i giallorossi. Ed ecco che al suo posto arriva l’ex mister bianconero, Claudio Ranieri.

Quest’ultimo ha già dichiarato che punterà forte su un 4-4-2 molto classico e solido. Vediamo chi scende e chi sale.

A rischio sembrano essere Juan e Pizarro. Il primo potrebbe trovare la panchina a causa di Burdisso, il secondo potrebbe cedere il posto a Brighi. Il cileno, autentico pupillo di Spalletti, potrebbe quindi non esser più un titolare inamovibile.

Sulle fasce dovrebbero trovare spazio Motta e Riise in difesa, Taddei e Menez in mediana. Ma non è da escludere che Guberti possa trovare una maglia da titolare.

In attacco la grande occasione è per Vucinic: finalmente punta, insieme a capitan Totti.