Ultimissime per le formazioni

budan_palLa Fiorentina ospita l’Atalanta e deve ancora fare i conti con gli infortunati. Mutu è indisponibile, Jovetic probabilmente in panchina. Chi ha Santana può sbizzarrirsi e sperare nel colpaccio. A centrocampo spazio per Donadel al posto dello squalificato Zanetti.

Tra gli orobici puntate sugli esterni di centrocampo: entrambi sentono la pressione del recupero di Ferreira Pinto e daranno il massimo.

Per chi ancora ha giocatori del Siena, è il momento di dar loro l’ultima opportunità: al Franchi bianconero arriva il Catania, per un’autentica sfida salvezza.

Attenzione al derby della Capitale. I nervi tesissimi della Lazio potrebbero scatenare una tempesta di cartellini. Totti ovviamente è irrinunciabile.

Il Palermo accoglie il Cagliari, squadra decisamente in forma. Il nuovo mister rosanero Delio Rossi deve assolutamente vincere, malgrado le assenze di Liverani e Miccoli. Chance per Budan in attacco.

Genoa – Parma è una partita che promette spettacolo. Alcuni quotidiani danno Floccari in panchina e trio d’attacco Palacio-Sculli-Palladino: a voi crederci o meno. Nei ducali la coppia d’attacco sembrerebbe Lanzafame-Amoruso.

Le squadre flop dell’undicesima giornata

zarate_flopSembra che la verve dell’Atalanta di Antonio Conte si sia esaurita. Altra netta sconfitta, questa volta in casa del Cagliari, che rallenta la corsa che gli orobici sembravano ormai aver intrapreso.

I tre gol subiti in Sardegna valgono ai nerazzurri di Bergamo pessimi voti: praticamente non si salva nessuno.

Il Bologna è sempre più inguaiato, e i tre punti persi a Roma sono decisamente pesanti. Malissimo la difesa – in particolar modo Portanova – ma anche il centrocampo non scherza.

Persino Adailton, autore del momentaneo vantaggio, non raggiunge la sufficienza.

La Lazio infine strappa a Siena un pareggio a dir poco inutile. Ballardini ha i giorni contati, intanto i suoi ottengono giudizi impietosi che non avranno fatto contenti gli estimatori dei comunque validi giocatori biancazzurri.

Reparto arretrato e offensivo naufragano malamente, mentre regge comunque il centrocampo i cui uomini ottengono voti che si aggirano intorno alla sufficienza.

Quando l’allenatore fa la differenza – prima parte

Troppo spesso le società di Serie A sottovalutano l’importanza dell’allenatore cui vanno ad affidare le loro rose, con risultati che il più delle volte risultano essere disastrosi. Talvolta non si riesce a porre rimedio a questa scelta sbagliata compiuta durante l’estate. Altre volte, invece, si.

E’ il caso lampante dell’Atalanta. Disastrosa con Gregucci, formidabile con Antonio Conte. I giocatori non sono cambiati – forse qualche infortunato in meno – eppure gli orobici ora sono una formidabile macchina da punti. Una boccata d’ossigeno per chi ha nella propria fantasquadra dei giocatori bergamaschi.

Ancor più importante, fantacalcisticamente parlando, l’avvicendamento tra il pessimo Donadoni e Walter Mazzarri. I partenopei finalmente vedono la luce, e la vittoria odierna contro la Fiorentina avrà sicuramente un peso notevole nel proseguio del campionato.

Soprattutto Maggio sembra aver beneficiato del cambio in panchina. Due gol nelle ultime due giornate, con tanti ringraziamenti da parte dei fantallenatori che l’hanno acquistato a suon di crediti.

Le squadre top dell’ottava giornata

Dopo una vittoria così roboante non potevano che essere roboanti anche i voti. E così l’Inter fa incetta di valutazioni fantascientifiche, che fanno dal 7 di Samuel e Lucio agli 8 o 8,5 di Sneijder e Stankovic, il primo autore di una prestazione super, il secondo di un super gol.

Beati i fantallenatori che hanno schierato molti nerazzurri in campo.

Va molto bene anche l’Atalanta del prodigioso Antonio Conte, che nella difficile trasferta friulana impone un 3 a 1 che non ammette repliche.

Grande prova di De Ascentis, che nessuna fantasquadra poteva avere in quanto disoccupato sino alla settimana scorsa, e di Valdes, panchinaro che al momento sta sostituendo l’assente Ferreira Pinto.

Dopo sei giornate di agonia, finalmente i giocatori orobici iniziano ad avere un loro perché.