Reja si dimette ma la società punta ancora su di lui

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L’ennesimo capitombolo del Napoli di questo freddo, freddissimo, inverno non ha convinto il patròn De Laurentis a cambiare il proprio allenatore. Il vulcanico presidente, contrariamente a quello che ci si potrebbe attendere da una personalità forte come la sua, mantiene dunque la calma ricordando, giustamente, che l’obiettivo del club non era certo la zona champions.

Il Napoli della prima fetta della stagione aveva “ingolosito” i tifosi motivando ambizioni di alta classifica. La dura realtà, però, ha riportato la squadra sulla terra ferma. La fiducia all’allenatore della doppia promozione appare in ogni caso a tempo. Cosa accadrebbe, infatti, se nelle prossime due partite la squadra non riuscisse a portare a casa almeno 3 punti? Per scongiurare questa evenienza, intanto, i giocatori andranno tutti in ritiro.

Qualcosa deve necessariamente cambiare: Lavezzi non può fare l’ala ma deve giocare da seconda punta; Datolo và integrato meglio negli schemi e bisogna dare spazio all’acquisto dell’ultimo momento del mercato di riparazione: Luca Bucci. Un portiere che, in fatto di garanzia, la sà alquanto lunga (proprio quella sicurezza che i compagni di reparto non sono riusciti a garantire con continuità).

Reja adesso rischia

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Ancora una sconfitta per il Napoli di Eddy Reja. Dopo una partenza entusiasmante gli azzurri si sono lentamente arenati quasi impauriti dell’attenzione e delle aspettative che si stavano concentrando in riva al Golfo. Il vulcanico presidente Aurelio De Laurentis, in questi anni, è spesso intervenuto duramente ogni qual volta i suoi hanno abbassato l’interruttore dell’attenzione. In particolar modo, non si è mai creato alcun problema nel rimproverare pubblicamente Reja.

Se il Napoli continuerà così, però, non è da escludere che possa essere proprio lui ad essere messo da parte nonostante i tanti successi di questi anni. Il calcio, si sà, non è tanto riconoscente quando iniziano a latitare i risultati. Si attende una inversione di marcia della squadra partenopea. Donadoni intanto sta a guardare…

Fabio Cannavaro-Napoli: ora o mai più

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Il capitano della Nazionale non ha mai nascosto la propria volontà di chiudere nella città partenopea la sua straordinaria carriera. A prestare un assist in tale direzione è il contratto del giocatore attualmente nella rosa del Real Madrid. A fine stagione, infatti, scadrà l’accordo con la squadra spagnola. Prima di allora, inevitabilmente, Cannavaro dovrà prendere una decisione. Tre le ipotesi sul futuro del 35enne difensore: il rinnovo con il Real; il sodalizio con un’altra blasonata squadra europea (Milan?); il ritorno nella sua Napoli.

Per delineare però con chiarezza il futuro di Fabio, non si può non tener conto di una cosa: lui non vuole assolutamente mancare al mondiale del 2010. Di questa sua volontà avrebbe già parlato con il ct Marcello Lippi incassandone il consenso. Per far ciò Cannavaro dovrà giocare, a 37 anni, ancora ad alti livelli. Questo farebbe pendere la bilancia più a favore di un trasferimento in una big. Il “Napoli dei miracoli” di quest’anno, però, potrebbe non rappresentare più una squadra di seconda fascia qualora centrasse l’obiettivo champions a fine stagione.

A quel punto l’arrivo in Campania del capitano azzurro diventerebbe ben più di una supposizione giornalistica. Giocare al San Paolo sarebbe una emozione immensa per Cannavaro. Farlo con il fratello Paolo accanto in difesa ed una squadra ricca di campioni potrebbe fare la differenza nella sua scelta. Sembra disegnato tutto apposta per lui.