Amauri a Parma per ripartire

La presentazione di Amauri a Parma

La presentazione di Amauri a Parma

La prima stagione in maglia bianconera non è stata da buttare via: dodici gol in trentadue presenze sono un bottino non ricco ma quantomeno decente.

Gli ultimi due anni, purtroppo per i tifosi juventini e per tutti quei giocatori di Fantacalcio che hanno puntato su di lui, Amauri ha realizzato cinque reti. In trentanove presenze.

Un’autentica sciagura, pagata probabilmente fior di crediti. Ora l’italobrasiliano riparte da Parma, società accettata dopo aver rifiutato offerte – inspiegabili? – da diverse squadre europee.

Amauri ha proclamato di essere pronto al rilancio e di aver scelto i ducali come piazza privilegiata per ripartire, anche in vista di una riconquista della Nazionale.

I numeri, per ora, non sono dalla sua parte. Eppure sembra che la punta sarà titolare già questa sera contro il Lecce: Marino gli dà quindi fiducia.

Se tale fiducia sarà stata mal riposta o no, solo il tempo potrà dirlo.

foto da: www.parmatoday.it

I flop della sedicesima giornata

diego_flopDisastro Juventus. Se qualche fantallenatore possessore di giocatori bianconeri abbia saggiamente deciso di metterli in panca non ci è dato saperlo. Quel che è certa è la terrificante pagella che i calciatori della Vecchia Signora hanno ottenuto dopo la sconfitta di Bari. Praticamente non si salva nessuno: tanta pazienza soprattutto per chi ha schierato Diego e Buffon.

Battuta d’arresto anche per Sneijder. L’interista gioca una partita nervosa e alla fine si fa pure espellere, consentendo all’Atalanta di pareggiare. Voto mediocre per lui, aggravato dal rosso.

Il Milan naufraga in casa contro il Palermo. Tuttavia molti rossoneri raggiungono la sufficienza, e a pagarne lo scotto sono principalmente Zambrotta e Pato, stroncati entrambi dai maggiori quotidiani sportivi.

Ennesima brutta prestazione infine per l’Udinese, che conferma di non essere in un buon momento. Orfana di Di Natale e Pepe, la squadra di Marino si attesta intorno alle mediocrità complessiva. Si salva solo D’Agostino, autore del gol della bandiera.

Le squadre flop dell’ottava giornata

E’ clamorosa la debacle subita in casa dal Genoa, che viene travolto da un Inter versione stellare. Cinque reti subite, mai in partita, poco gioco e pochissime occasioni, ovviamente non sfruttate. La difesa è stata un colabrodo, e Amelia c’ha messo del suo regalando a Stankovic il gol della stagione.

Ma i Grifoni sono un’ottima squadra, e avranno modo di rifarsi.

L’Udinese, parzialmente orfana del bomber Di Natale, subisce un pesante 3 a 1 tra le mura amiche. La rigenerata Atalanta di Antonio Conte regala bel gioco, personalità e concretezza. Gli uomini di Marino subiscono le folate offensive bergamasche, e tutti i bianconeri patiscono in pagella questa dura sconfitta.

Infine le toscane Siena e Livorno, sempre più sull’orlo del baratro. Per i bianconeri problema sicuramente strutturale – troppe cessioni importanti, nessun acquisto di rilievo- per gli amaranto forse più manageriale, in quanto la strana coppia Russo-Ruotolo non sembra affatto all’altezza.

Ultimissime dai campi: Udinese – Milan e Palermo – Roma

Dopo il pareggio di Napoli, l’Udinese e Di Natale vogliono tornare a correre. Assente Zapata, Marino può poi mettere in campo la squadra titolare. Lodi prende il posto di Sammarco, mentre ci si affida alle solite geometrie di D’Agostino per far girare la squadra. Tridente classico con Supertotò, Floro Flores e Pepe.

Leonardo relega ancora una volta Ronaldinho in panchina. Coppia offensiva composta da Inzaghi – puntate forte su di lui – e Pato, inceppatosi dopo la doppietta di Siena. Seedorf a supporto, mentre a centrocampo bisogna registrare l’assenza di Ambrosini. Assente anche Thiago Silva, in una difesa tutta da scoprire: forse Oddo e Favalli titolari.

Anche la panchina di Zenga inizia ad esser calda. E’ anche per questo che il Palermo deve vincere, e per fare questo si affida al talento di Miccoli e sostituendo Pastore con Simplicio. Il brasiliano ha sicuramente fatto molto bene la scorsa stagione. In difesa il leader è Kjaer, talentuoso danese con il vizietto del gol.

La squadra di Ranieri è ancora galvanizzata dalla vittoria sulla Fiorentina. Totti cercherà di trascinare ancora una volta i suoi, ma è Vucinic l’uomo su cui scommettere: a secco da troppo tempo. In difesa, con un Mexes lasciato in disparte, la certezza è Burdisso.

L’anticipo delle 18:00: Napoli – Udinese

Sarà un incontro molto difficile per la squadra di Donadoni, costretta a vincere dopo le magre figure rimediate sin ora. Di fronte si troverà un’Udinese agguerrita come sempre, gestita al meglio dall’ottimo Marino che, sin ora, sembra non aver patito la partenza di Quagliarella.

Il napoletano del Napoli potrebbe proprio dare qualche dispiacere alla sua ex-squadra: sicuramente è da schierare.

Il napoletano dell’Udinese potrebbe anche lui dare un dispiacere alla sua città. E lo strabiliante momento che sta attraversando impone a chiunque lo possegga di schierarlo in campo.

Da tenere d’occhio Hamsik e Maggio: quest’ultimo potrebbe avere spazio sulla fascia. Tra i bianconeri attenzione a D’Agostino, dato che il centrocampo a tre dei friulani potrebbe soffrire contro quello a cinque dei partenopei.

De Sanctis e Handanovic, entrambi a rischio goleada, sono un piccolo grande rischio. Soprattutto con il primo, però, altro ex di turno, può valere la pena tentare la sorte…

Chissà che non pari un rigore al suo amico Totò…

U come Udinese

La squadra di Marino è chiamata a ripetere il cammino della scorsa stagione, possibilmente senza l’interminabile black out avuto a nella fase centrale del campionato. Tante le partenze importanti – Quagliarella in primis – e nessun arrivo degno di nota. Ma come sempre i friulani tireranno fuori dal cilindro qualche ottimo giocatore pescato chissà dove.

In porta c’è ancora Handanovic. È una buona soluzione per chi vuole spendere poco ed avere la consapevolezza di subire abbastanza gol ma non troppi.

In difesa il nome pregiato è quello di Zapata: le sue prestazioni potrebbero regalare buoni voti a chi crederà in lui.

A centrocampo spicca D’Agostino e la favolosa annata ormai passata. Bisogna però stare attenti: con il ritorno di Di Natale non tirerà più i rigori, senza contare che un’estate di voci di trasferimento potrebbero averne intaccato le motivazioni.

In attacco la certezza è appunto Di Natale, mentre la scommessa è Floro Flores: dopo anni di panchina, sembra sia arrivato il suo momento.