Le squadre flop dell’ottava giornata

E’ clamorosa la debacle subita in casa dal Genoa, che viene travolto da un Inter versione stellare. Cinque reti subite, mai in partita, poco gioco e pochissime occasioni, ovviamente non sfruttate. La difesa è stata un colabrodo, e Amelia c’ha messo del suo regalando a Stankovic il gol della stagione.

Ma i Grifoni sono un’ottima squadra, e avranno modo di rifarsi.

L’Udinese, parzialmente orfana del bomber Di Natale, subisce un pesante 3 a 1 tra le mura amiche. La rigenerata Atalanta di Antonio Conte regala bel gioco, personalità e concretezza. Gli uomini di Marino subiscono le folate offensive bergamasche, e tutti i bianconeri patiscono in pagella questa dura sconfitta.

Infine le toscane Siena e Livorno, sempre più sull’orlo del baratro. Per i bianconeri problema sicuramente strutturale – troppe cessioni importanti, nessun acquisto di rilievo- per gli amaranto forse più manageriale, in quanto la strana coppia Russo-Ruotolo non sembra affatto all’altezza.

Quei bomber ancora a secco – seconda parte

Non sono solo i cannonieri di Milan e Juventus ad aver deluso molte aspettative. Tavano e Lucarelli del Livorno, benché in una squadra in lotta per la salvezza, potevano sino ad ora aver fatto qualcosa di più. Un gol in due, firmato dal Capitano, è veramente poca cosa.

Nel Bologna è stato a lungo assente Marco Di Vaio. L’attaccante, dopo la passata stagione, sarà stato acquistato da molti, ma sin ora ha realizzato una sola rete. Ma il campionato è ancora lungo, e Marco ha tutte le possibilità di riprendersi.

Rocchi, Zarate e Quagliarella non stanno andando malissimo, ma veramente poche le marcature siglate da loro. Se per i primi due vale l’attenuante dell’abbondanza in attacco della Lazio, questo non vale per il napoletano, titolare inamovibile. E’ probabile che si riprenda dopo l’esonero di Donadoni.

L’anticipo serale: Livorno – Fiorentina

Sarà il derby toscano a scaldare il sabato di questo week end di campionato, proponendo una partita all’apparenza sconta ma dall’esito probabilmente imprevedibile. Come ogni derby che si rispetti.

La Fiorentina è ancora galvanizzata dalla vittoria ottenuta contro la Samp, e cerca un’ulteriore conferma per inaugurare una striscia positiva. Il Livorno, dal canto suo, deve assolutamente vincere: in caso contrario la classifica si farebbe preoccupante.

Nei Viola si rivede Mutu, che prende il posto dell’eccellente Jovetic: il rumeno deve ricordare a tutti quanto è indispensabile per questa squadra. Forse Comotto a riposo, nel qual caso esordio per De Silvestri. A centrocampo puntate su Marchionni: dopo ottime prestazioni, l’esterno può finalmente trovare il primo sigillo.

Difficile invece scommettere su qualcuno degli Amaranto. La squadra attraversa un momento difficile, e anche i giocatori più rappresentativi sembrano essere impantanati nel grigiume che attanaglia tutti.

L’unico con un guizzo in più sembra il mediano Candreva,sola novità degna di nota di questo Livorno.

I flop della quinta giornata

Travolto dall’Inter in men che non si dica, il Napoli di Donadoni è ad un passo dal baratro. Difesa e centrocampo hanno raccolto votazioni pessime, che vanno generalmente dal 4 di Santacroce ai 4,5 di Hamsik e Gargano. Male anche Quagliarella.

Il Milan non è da meno, e a pagarne lo scotto è soprattutto il giovane Pato. Isolato, smarrito e incredibilmente egoista, il Papero ottiene quasi unanimemente voti che si aggirano intorno al 4. Oddo e Zambrotta non scherzano, dimostrando che il Diavolo ha un serio problema sulle fasce.

Malgrado la sconfitta, i blucerchiati non ottengono giudizi eccessivamente bassi, ma piuttosto mediocri. Idem per il Livorno, benché gli amaranto siano in una pessima posizione in classifica.

I nervi tesi di Kolarov costano caro ai fantallenatori che l’hanno comprato: grave insufficienza in pagella, e malus per l’espulsione.

A Palermo i portieri hanno pagato il campo impraticabile, subendo tre reti a testa. Ma è Rubinho, con le sue papere clamorose, a fare il crack peggiore.

Ultimissime dai campi: Inter-Napoli e Bologna-Livorno

Nervi tesi a Milano e Bologna. In casa dei nerazzurri Donadoni si gioca una buona fetta di partita. Deve fare risultato, possibilmente vincere; quantomeno non sfigurare.

Indisponibili Campagnaro e Rinaudo, in difesa rispunta Santacroce. Per il resto formazione tipo dei Napoletani, con la coppia offensiva Quagliarella – Lavezzi. L’argentino, ancora a secco, potrebbe fare il botto contro i campioni d’Italia. Attenzione anche a Datolo: la sua maglia da titolare, sempre incerta, potrebbe dargli quello stimolo in più.

Mourinho risponde con gli uomini di sempre, fatta eccezione per l’infortunato Thiago Motta – sostituito probabilmente da capitan Zanetti a centrocampo – e forse per Snejider. Il fantasista è in dubbio, se non dovesse farcela spazio a Stankovic dietro le punte e Muntari in mediana.

In Emilia rischiano anche padroni di casa e ospiti. Entrambe a due punti, le squadre cercheranno di avere la meglio sull’avversario per conquistare quei 3 punti importanti come l’aria.

Papadopulo getta nella mischia Zalayeta, aspettato ormai da tempo, per affiancare Di Vaio. A centrocampo rientra Vigiani, mentre nel pacchetto arretrato Portanova e Viviano sono giocatori da schierare.

Sterile infatti la squadra toscana, a segno una sola volta con Lucarelli. Probabile quindi la debacle degli amaranto, che sembrano davvero in pieno naufragio.

L’anticipo serale: Juventus – Livorno

E’ una Vecchia Signora decimata quella che ospita il Livorno in questa meteorologicamente imprevedibile serata di metà settembre. La lista praticamente ufficiale degli indisponibili è questa:
Cannavaro, Felipe Melo, Sissoko, Del Piero, Salihamidzic, Diego e Tiago.

In dubbio anche l’utilizzo di Amauri, cui potrebbe toccare un turno di riposo. Se così fosse, spazio a Iaquinta e Trezeguet: occhio al francese, sempre lesto ad insaccare.

Giovinco sarà il sostituto di Diego, mentre nella retroguardia spazio a Legrottaglie. In mediana Marchisio cercherà sicuramente di farsi perdonare per l’incredibile traversa centrata contro il bordeaux.

I toscani rispondono con la formazione quasi titolare, e di primo acchito sembrano la vittima sacrificale ideale per far decollare nuovamente i bianconeri. Ma nel calcio la palla è rotonda, e non si può mai dire.

Mozart è l’uomo nuovo in cerca di conferme, Lucarelli può sempre metterla in porta, Tavano è reduce da tre prestazioni insufficienti consecutive. Magari sarà il giorno della svolta.

Due tegole per la Juventus

Il pareggio contro il Bordeaux ha portato con sé non solo l’amarezza per un’occasione persa, ma anche due fastidiosi infortuni che tratterranno ai box due giocatori importanti per la squadra di Ferrara.

Felipe Melo sarà indisponibile per una settimana a causa di un trauma discorsivo alla caviglia. Niente Livorno quindi per lui.

Molto peggio è andata a Fabio Cannavaro. Il suo splendido stato di forma andrà forse perduto a causa di una distrazione di primo grado alla coscia sinistra, che lo costringerà in infermeria per almeno un paio di settimane, riabilitazione esclusa.

I fantallenatori che serbano in panchina Legrottaglie potranno ora scatenarlo. Il difensore bianconero avrà tre partite a disposizione – considerando il turno infrasettimanale di fine mese – per regalare ai suoi estimatori buone prestazioni e, perché no, magari un gol.

I giocatori flop della terza giornata

Tra i tanti giocatori andati male nella ripresa del campionato, sicuramente spicca il nome di Ronaldinho.

Dopo aver trascinato i suoi contro il Siena ed esser naufragato contro i cugini interisti, il brasiliano scompare letteralmente contro il Livorno. Un bel quattro in pagella per lui, voto quasi unanime nei principali fantacalcio nazionali.

Male il portiere napoletano De Sanctis che, malgrado la sufficienza in pagella, patisce i quattro gol presi contro il Genoa. L’estremo difensore è in compagnia dei compagni di reparto Aronica e Campagnaro, entrambi espulsi.

Di Vaio, al rientro, non va oltre il cinque unanimemente affibbiatogli dai principali quotidiani sportivi. Sicuramente deve ancora trovare la forma fisica.

Flop anche per la coppia Tavano – Lucarelli: contro il Milan hanno sbagliato l’impossibile, ottenendo valutazioni decisamente mediocri.

Diego, passata la grande paura

Dopo aver investito fior di fantamilioni in quello che, probabilmente, sarà il più prolifico centrocampista d’Italia, vederlo accasciarsi a terra e toccarsi dolorante la coscia sarà stato un duro colpo per molti fantallenatori.

Dopo una notte passata con il fiato sospeso – e l’ottima prova di Giovinco, manna dal cielo per chi ha creduto in lui – l’allarme rientra: solo un paio le settimane di stop per il fantasista bianconero.

Il brasiliano salterà quindi sicuramente il Livorno, avversario di domenica prossima, la trasferta di Genoa, in programma nel turno infrasettimanale della quinta giornata, e la partita interna con il Bologna, il 27 settembre.

Il ritorno in campo è previsto, salvo complicazioni, domenica 4 ottobre contro il Palermo di Walter Zenga.

L’anticipo delle 18:00, Livorno-Milan

Due squadre profondamente in crisi quelle che si affrontano domani pomeriggio all’Armando Picchi. Il Livorno cerca disperatamente la prima vittoria in campionato, ma si troverà davanti un Milan ancora ferito dalla cocente sconfitta subita nel derby.

Tra gli Amaranto difficile schierare qualcuno: confidando nella crisi dei Rossoneri potremmo azzardare Pulzetti tra i centrocampisti e il duo offensivo Tavano-Lucarelli, con quest’ultimo nettamente più in palla.

Alcuni uomini di Leonardo sono galvanizzati dalle recenti partite in Nazionale: è il caso di Pirlo, da schierare senza timori, e magari di Zambrotta, non brillante sino ad ora. Qualche incognita per i due centrali e per Storari: se gli attaccanti toscani dovessero essere in giornata positiva, potrebbero esser dolori.

Pato e Ronaldinho sicuri titolari, potrebbero far faville contro la non insormontabile difesa del Livorno. Forse è in arrivo anche il momento dell’olandese Huntelaar.