Crack Buffon, fuori trenta giorni

Gianluigi Buffon

Gianluigi Buffon

Sembrava che la moda del mese di stop fosse passata. Nel bene e nel male, perché tanti giocatori hanno subìto infortuni che hanno richiesto periodi di recupero ben più lunghi di trenta giorni.

Ma ecco che il portiere della Juventus e della Nazionale riporta in auge, suo malgrado, questo trend che ha colpito il campionato soprattutto sul finire dell’anno scorso.

Buffon ha riportato “una distrazione di primo-secondo grado del muscolo lungo adduttore della coscia destra” – fonte la Gazzetta dello Sport – che lo costringerà a circa un mese di riposo o poco più.

Un vero dramma ludico per tutti gli appassionati di Fantacalcio che hanno scelto il bianconero come estremo difensore della propria fantasquadra. Anche perché Manninger – generalmente chi punta sui grandi portieri prende anche il loro secondo – non offre le stesse prestazioni e quindi le stesse valutazioni.

Bisognerà pazientare, nella speranza che Gigi torni più in forma di prima, anche in vista del Mondiale ormai vicino.

foto da: sport.sky.it

Crack Del Piero, fuori un altro mese

E’ un campionato sfortunata per il numero dieci bianconero. Dopo i guai fisici di inizio stagione, il Capitano subisce l’ennesimo infortunio, che lo terrà fuori per almeno 30 giorni: distrazione di 1°/2° grado del muscolo lungo-adduttore di sinistra.

Per i fantallenatori seguaci di Pinturicchio è l’ennesima tegola. A questo punto bisogna meditare seriamente sul da farsi, ovvero se continuare a tenerlo in squadra e sperare in un prossimo recupero, o venderlo il prima possibile per sostituirlo con qualcuno di livello.

Per chi milita nei fantacalci ufficiali la scelta è abbastanza obbligata: sostituirlo prima che le sue quotazioni precipitino ulteriormente.

Il discorso cambia per chi invece gioca una lega tra amici, soprattutto con la tipologia di gioco che impedisce a più squadre di avere lo stesso calciatore in rosa. In questo caso probabilmente conviene non vendere Del Piero, perché un nostro avversario più paziente potrebbe acquistarlo confidando nel futuro.

Bisogna insomma valutare pro e contro.