I migliori dell’anno: attaccanti

Il capocannoniere Di Natale

Il capocannoniere Di Natale

Nel Fantacalcio serve grande equilibrio tra i reparti. Una squadra che ha solo l’attacco forte non va da nessuna parte, ma di certo il pacchetto offensivo è quello che da il contributo determinante nell’arco di una stagione.

Un possibile cannoniere che stecca un’annata o, al contrario, gioca la stagione della sua vita può fare decisamente la differenza.

E’ proprio il caso di Totò Di Natale, attaccante sempre mediamente prolifico negli ultimi anni che, in quest’ultimo campionato, ha conquistato meritatamente ed ampiamente il titolo di capocannoniere.

Ventotto reti e sei assist gli hanno consentito di avere una media punteggio stratosferica: complimenti a chi l’ha comprato in tempi non sospetti.

Alle sue spalle l’uomo che ha regalato tre titoli all’: Milito, autentico Principe del gol che con 22 marcature ha lasciato un’impronta pesante nella stagione dei nerazzurri e di chissà quanti suoi estimatori.

Il terzo gradino del podio se lo dividono due grandi numeri dieci: Francesco , che in sole 22 presenze ha firmato 14 reti e 5 assist, e il più continuo Fabrizio Miccoli, trascinatore del Palermo che con 19 gol e 4 assist è stato l’autentico eroe dei siciliani.

foto da: pianetazzurro.it

Di Natale, un bomber che ne vale quasi tre

Di Natale, 26 gol in campionato

Di Natale, 26 gol in

Ancora una volta siamo “costretti” a parlare di Totò Di Natale. E probabilmente dovremo di nuovo farlo alla fine di questa stagione, che ormai senza ombra di dubbio lo incoronerà capocannoniere del .

Con il gol realizzato contro il Cagliari il prolifico attaccante dell’Udinese è arrivato a quota 26. Malgrado la tremenda stagione della sua squadra – cui sicuramente il ha evitato la retrocessione – Di Natale ha brillato più delle stelle annunciate ad inizio stagione.

Per fare un semplice esempio, il tridente composto da Totti, Pato e Amauri avrebbe sicuramente fatto effetto, prima dell’inizio del .

Un attacco atomico, si sarebbe detto.

E invece i tre fuoriclasse insieme hanno segnato appena 29 reti, quindi tre in più del napoletano in maglia bianconera.

L’ennesima dimostrazione che saper fiutare il giocatore giusto conta molto più che affidarsi ai grandi nomi delle più blasonate.

foto da: zimbio.com

Roma – Udinese, la partita dei bomber

Vucinic, tripletta per lui

Vucinic, tripletta per lui

Una priva di doppiette questa ventinovesima, fatta eccezione per l’incontro tra gli uomini di Ranieri e i friulani guidati dal capocannoniere Di Natale.

Tra i giallorossi troviamo il bomber di : Mirko Vucinic, montenegrino fino ad ora più croce che delizia per i fantallenatori che l’hanno scelto, questa volta ha fatto felici tanto i tifosi della Roma quanto chi l’ha schierato nell’undici titolare.

L’attaccante romanista ha messo a segno un’importantissima tripletta, che da sola vale già nove punti: a questi poi vanno sommati i voti in pagella, che di certo saranno lusinghieri.

Tra i bianconeri di Udine troviamo invece il capocannoniere del campionato: Totò Di Natale firma l’ennesima doppietta. Inutile per la sua squadra, importantissima per molti appassionati di fantacalcio.

E per lui stesso, dato che queste due gli consentono di allungare il passo in classifica marcatori e raggiungere quota ventuno.

foto da: calciobetter.com

Di Natale e gli altri delle zone basse

di_natale_triplettaFacendo uno studio preciso e magari statistico potrebbe saltar fuori quel teorema che la memoria riesce ad intuire, seppur in maniera imperfetta.

Questo teorema potrebbe stabilire che in ogni stagione una squadra, che lotta per non retrocedere, serba nel suo parco attaccanti uno dei probabili – se non certo – capocannoniere dell’anno.

Ne sono limpido esempio il livornese Lucarelli nel ’05 e nel 06’, il cagliaritano Suazo nel ’06, la scorsa stagione e addirittura Dario Hubner, del Piacenza, nel 2002. Non tutti capocannonieri, ma tutti incredibilmente prolifici.

Quest’anno è la volta di Totò Di Natale. Mentre l’Udinese naviga in cattive acque, con la sua tripletta al sancisce la ferma intenzione di puntare alla classifica , con grande gioia di chi lo ha nella propria fantasquadra.

La difficoltà, ovviamente, sta nel trovare l’unico centravanti che nell’anno brilla malgrado il brutto andamento della compagine in cui milita.

foto da: calciolive.eu

I flop della sedicesima giornata

diego_flopDisastro Juventus. Se qualche fantallenatore possessore di giocatori bianconeri abbia saggiamente deciso di metterli in panca non ci è dato saperlo. Quel che è certa è la terrificante pagella che i calciatori della Vecchia Signora hanno ottenuto dopo la sconfitta di Bari. Praticamente non si salva nessuno: tanta pazienza soprattutto per chi ha schierato Diego e Buffon.

Battuta d’arresto anche per Sneijder. L’interista gioca una partita nervosa e alla fine si fa pure espellere, consentendo all’Atalanta di pareggiare. Voto mediocre per lui, aggravato dal rosso.

Il naufraga in casa contro il Palermo. Tuttavia molti rossoneri raggiungono la sufficienza, e a pagarne lo scotto sono principalmente Zambrotta e Pato, stroncati entrambi dai maggiori quotidiani sportivi.

Ennesima brutta prestazione infine per l’Udinese, che conferma di non essere in un buon momento. Orfana di Di Natale e Pepe, la squadra di Marino si attesta intorno alle mediocrità complessiva. Si salva solo D’Agostino, autore del gol della bandiera.

I top della quattordicesima di Serie A

huntelaar_ctIl Genoa conquista il derby e il titolo di squadra della settimana per qualsiasi fantacalcio. Prestazioni superbe dei Grifoni, che ottengono ottimi voti in pagella guarniti dai molti bonus derivanti dalle e dagli assist.

Nel Cagliari che abbatte la Juventus molti meriti vanno alla coppia- Matri-Nenè. ha finalmente trovato il suo duo d’attacco, dove il brasiliano ha dimostrato di avere doti balistiche davvero ragguardevoli.

Torna al anche Totò Di Natale, omaggiato da valutazioni sopra la media.

Nell’Inter capolista spiccano le prove dei , tra i quali anche il sempre anonimo Quaresma. Questa volta la misteriosa ala portoghese viene unanimemente premiato dai maggiori quotidiani sportivi nazionali con un 7 pieno e pulito.

Infine è d’obbligo sottolineare la doppietta di Huntelaar. L’attaccante olandese entra e risolve la partita del Milan. Ma quanti avranno avuto il coraggio e la lungimiranza di schierarlo?

Serie A, decima giornata

pasquale_uMancano ormai poche ore ad un infrasettimanale che si preannuncia a dir poco infuocato. Quasi tutte le partite sono autentici big match, e quelle di secondo piano hanno significati secondi che sono altrettanto importanti.

E’ il caso di Bologna – Siena, autentica sfida salvezza. Se l’avete puntate su e la sua esperienza: cercherà di non far rimpiangere Di Vaio. Da provare Jajalo del Siena: oggetto del mistero, chissà che non faccia il colpo gobbo.

è lo scontro tra due grandi deluse del campionato. Totò Di Natale intende riprendere il suo rullino di marcia nella classifica cannonieri. Dopo mesi di assenza, esordio per Pasquale: chissà. Tra i capitolini spiccano le assenze di , Pizarro, Burdisso e Riise. Ennesima opportunità per Motta e Vucinic, due autentici fiaschi sino ad ora.

A Catania gli etnei devono assolutamente battere un Chievo anch’esso desideroso di vittoria. Atzori insiste con il 4-3-3. Puntate su Ledesma, che i padroni di casa aspettano da tempo. I veneti lamentano le assenze di Bogdani e Pinzi. Al loro posto e il poco conosciuto Iori.

Le squadre flop dell’ottava giornata

E’ clamorosa la debacle subita in casa dal Genoa, che viene travolto da un versione stellare. Cinque reti subite, mai in partita, poco gioco e pochissime occasioni, ovviamente non sfruttate. La difesa è stata un colabrodo, e Amelia c’ha messo del suo regalando a Stankovic il gol della .

Ma i Grifoni sono un’ottima squadra, e avranno modo di rifarsi.

L’Udinese, parzialmente orfana del Di Natale, subisce un pesante 3 a 1 tra le mura amiche. La rigenerata Atalanta di Antonio Conte regala bel gioco, personalità e concretezza. Gli uomini di Marino subiscono le folate offensive bergamasche, e tutti i bianconeri patiscono in pagella questa dura sconfitta.

Infine le toscane Siena e Livorno, sempre più sull’orlo del baratro. Per i bianconeri problema sicuramente strutturale – troppe cessioni importanti, nessun acquisto di rilievo- per gli amaranto forse più manageriale, in quanto la strana coppia Russo-Ruotolo non sembra affatto all’altezza.

I top della settimana

Unico a brillare nell’apatia del San Paolo, Hamsik regala due reti ai suoi tifosi, al Napoli e soprattutto ai fantallenatori che l’hanno acquistato a caro prezzo. Ennesime marcature, il centrocampista partenopeo sta ampiamente ripagando chi ha investito in lui.

Ancora una volta dobbiamo dedicare almeno un paio di righe a Totò . L’ottavo centro stagionale in sei partite lo mandano in fuga in classifica cannonieri, e consentono all’Udinese di superare il .

Come la più classica araba fenice, risorge Trezeguet. Secondo consecutivo per il francese, che sembra pienamente recuperato. Una scommessa ad inizio campionato, ora qualcosa di più.

Ed è ancora ad essere determinante per i Viola, firmando su rigore una rete fondamentale. Ma indispensabili anche le parate di e le prestazioni di Marchionni, un’ala destra sempre più in fase di decollo.

Gran partita infine del Cagliari a Parma. Ottimi voti come se piovesse per i giocatori di Allegri.

I giocatori top della quinta giornata

Brillano ancora una volta ed Eto’o, coppia-gol straordinaria che mette a segno altri due gol, uno a testa. Benissimo anche l’indistruttibile Maicon e , alla prima rete in maglia nerazzurra.

In Sicilia, malgrado il diluvio universale, faville di Miccoli e Totti, che illuminano con la loro classe cristallina un pomeriggio altrimenti assai plumbeo. Burdisso si conferma acquisto azzeccatissimo, e poco importa che resti fermo ai box.

Ennesima marcatura del grande , che pare puntare dritto non solo alla classifica di capocannoniere ma anche alla scarpa d’oro, premio assegnato al miglior marcatore europeo della stagione.

Ottimi i viola, con Gilardino, Jovetic e Frey su tutti. Dopo i tre gol subiti dalla Roma, il portierone francese torna a volare e a dimostrarsi estremo difensore di assoluto affidamento.

Buone notizie per il Cagliari, tormentato dall’assenza di una valida spalla per Jeda: il brasiliano Nenè entra e segna. Con il curriculum che può vantare, forse meriterebbe più spazio a scapito degli anonimi e sterili Matri o Larrivey.