Se qualcuno comprasse Julio Cruz…

L’argentino spesso non ha trovato molto spazio nell’Inter. Ma quasi sempre ha risolto situazioni estremamente spinose, soprattutto durante l’era Mancini. Un attaccante formidabile, che sicuramente troverebbe un posto da titolare in tutte le squadre italiane.

Ora Cruz è svincolato dalla società nerazzurra. Voci parlano di offerte dalla Spagna e dall’Inghilterra, e sembra incredibile che un giocatore di tale valore non riceva alcuna offerta dai nostri club.

Se ‘El Jardinero’ dovesse alla fine restare in Italia, diventerebbe ambito da ogni fantallenatore. La sua media voto è sempre stata altissima, e il rapporto tra i minuti giocati e i gol realizzati altrettanto incredibile.

Non possiamo fare altro che restare alla finestra e aspettare. Magari qualche squadra nostrana si sveglierà.

Cruz resta alla finestra

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Si muove il mercato in casa Inter. Non si sà bene cosa ma qualcosa il club di Moratti farà. Si parla di Milito e Di Vaio, ma si tratta più che altro di supposizioni prive di reale concretezza (almeno in questa stagione). Mentre però si susseguono le voci relative all’arrivo di un nuovo attaccante in nerazzurro, c’è più di qualcuno che ad Appiano Gentile resta alla finesta. Oltre ai già noti Adriano, Crespo e Balotelli, tutti e tre nella lista dei possibili partenti, c’è anche Cruz.

Il centravanti argentino è in una posizione davvero strana: nonostante i tanti gol realizzati, e che continua a garantire ogni volta che è mandato in campo, continua ad essere messo in discussione e non trova neanche con Mourinho la giusta continuità in campo. Addirittura l’allenatore ex Chelsea l’aveva considerato tra i cedibili già prima che iniziasse il campionato (per poi ricredersi strada facendo).

Il giocatore però non sembra intenzionato ad assistere al resto della stagione dalla panchina. Le offerte non mancano a cominciare dalla Spagna dove, sia Real Madrid che Barcellona, sarebbero pronte ad accoglierlo a braccia aperte. Specialmente il club della capitale iberica sembra interessata al centravanti dopo l’infortunio a Rood Van Nistelrooy che lo terrà lontano dai campi ancora per un po’.

Cruz ha sempre dichiarato (e dimostrato) di amare Milano e l’Inter. Resta da vedere fino a dove arriverà questo sentimento. Non è affatto da escludere che, alla fine, Andrè diventi un punto fisso nella squadra di Mourinho vista la penuria di attaccanti in forma nella rosa e di valore sul mercato. Una cosa è certa: lui, come sempre, fara al meglio la sua parte.

Il Bologna tra Crespo e Balotelli

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Le voci di mercato intorno al Bologna si sono un po’ attenuate nelle ultime settimane. L’arrivo di Mihajlovic ha portato nuovo entusiasmo alla squadra neopromossa. Nonostante ciò, i risultati stentano ad arrivare. E’ vero, l’interminabile serie di pareggi non possono essere letti solo come risultati negativi, però è anche vero che per salvarsi quest’anno serve qualcosa di più (specialmente contro le dirette concorrenti).

Il buon momento di Di Vaio, che sembra tornato quello di Parma, ha trasformato le voci intorno ad un possibile arrivo di una nuova punta da urla a sussurri. Il problema, però, rimane: Bernacci ed Adailton non si sono dimostrati per ora all’altezza del compito. Di Vaio, che non è più un giovanotto, non può da solo reggere il peso dell’intero reparto per tutta la stagione.

E’ impensabile, dunque, che il Bologna non “peschi” nel mercato di Gennaio e, il rapporto tra il nuovo allenatore (sponda Mancini) con alcuni giocatori dell’Inter, potrebbe giocare un ruolo determinante. In pole potition, dunque, le due punte neroazzurre che hanno giocato meno in questi primi mesi di campionato: Balotelli e Crespo. Il primo non convince Mourinho (che la scorsa settimana lo ha “spedito” nella squadra primavera) mentre il secondo non trova spazio nel ruolo di centravanti, regno incontrastato di Ibra dalle parti di Appiano Gentile.

Insomma, quale piazza migliore per questi due giocatori per rilanciarsi (Crespo) o lanciarsi definitivamente (Balotelli) se non la squadra guidata da colui che da vice allenatore all’inter li aveva tanto apprezzati? Fu proprio il duo Mancio-Sinisa, bisogna ricordare, a lanciare in prima squadra Balottelli. Crespo, invece, era considerato un “senatore”. Tutti indizi che portano in una sola direzione: Bologna si prepari ad accogliere un nuovo campione, ma basterà per la salvezza?.