Le squadre flop della quindicesima giornata

lucarelli_livLa squadra peggiore di questo turno di campionato è sicuramente la Sampdoria. Dopo aver stupito tutti ad inizio stagione, Cassano e compagni si sono ormai smarriti infilando una serie di pesanti sconfitte di seguito.

Questa volta il 3 a 0 è contro il Milan, e le pagelle dei blucerchiati sono a dir poco disastrose, specialmente in difesa.

Male anche l’Atalanta di Conte, che dopo un primo rilancio si è arenata malamente. Nell’insieme gli orobici portano a casa pessimi voti, tra i quali spicca il 4 di Valdes aggravato dall’espulsione lampo patita in pochi minuti di gioco.

Altra panchina cambiata, altra spinta esauritasi dopo poche giornate: il Livorno di Cosmi perde in casa 2 a 0, anche i migliori amaranto naufragano con il resto della squadra e il capitano Lucarelli si fa espellere a metà partita.

Facilmente immaginabili i punteggi della squadra toscana.

Le squadre flop della dodicesima giornata

ballardini_crisiLa dodicesima giornata vede volgersi al termine l’era Ballardini. Sconfitta in casa dal Milan, la Lazio ora è in pienissima zona retrocessione.

I biancazzurri non giocano una partita eccessivamente brutta, tuttavia il risultato finale grava pesantemente sulle pagelle. Si salva solo Zarate, mentre gli altri oscillano tutti intorno alla mediocrità.

Tramontano i sogni di gloria del Palermo, affondato dal Panteron Zalayeta. Gli uomini di Walter Zenga vengono travolti dal Bologna, penalizzati dalle negative prestazioni di Pastore, Simplicio e del centrocampo in generale. Molto male il pur bravo Sirigu, che patisce i malus delle tre reti subite.

Alti e bassi invece per l’Atalanta del cuore juventino Conte. La difesa ottiene valutazioni pessime – in special modo Peluso e Talamonti – mentre regge bene il centrocampo trascinato dall’ottimo Valdes.

Non si ferma infine la caduta libera del Siena. L’ennesima sconfitta getta nello sconforto i toscani e tutti i fantallenatori che credono ancora in loro.

Le squadre flop dell’undicesima giornata

zarate_flopSembra che la verve dell’Atalanta di Antonio Conte si sia esaurita. Altra netta sconfitta, questa volta in casa del Cagliari, che rallenta la corsa che gli orobici sembravano ormai aver intrapreso.

I tre gol subiti in Sardegna valgono ai nerazzurri di Bergamo pessimi voti: praticamente non si salva nessuno.

Il Bologna è sempre più inguaiato, e i tre punti persi a Roma sono decisamente pesanti. Malissimo la difesa – in particolar modo Portanova – ma anche il centrocampo non scherza.

Persino Adailton, autore del momentaneo vantaggio, non raggiunge la sufficienza.

La Lazio infine strappa a Siena un pareggio a dir poco inutile. Ballardini ha i giorni contati, intanto i suoi ottengono giudizi impietosi che non avranno fatto contenti gli estimatori dei comunque validi giocatori biancazzurri.

Reparto arretrato e offensivo naufragano malamente, mentre regge comunque il centrocampo i cui uomini ottengono voti che si aggirano intorno alla sufficienza.

I giocatori top della nona giornata

A_nestaMalgrado alcune vittorie limpide, in questa tornata di campionato non ci sono squadre che nel loro complesso hanno ottenuto ottimi voti, fatta eccezione per i blucerchiati di Del Neri. Molte compagini hanno conquistato i 3 punti con il guizzo di un singolo, o dopo una lunga battaglia combattuta a suon di gol.

Di certo è da menzionare il prode Maggio, tornato in auge grazie a Mazzarri. Secondo gol consecutivo per lui, e ottimi voti in pagella. Tra i partenopei va benissimo anche Hamsik, nuovamente autore di una grande prova.

Nell’Atalanta di Conte brillano le stelle di Valdes, che oltre a trasformare il rigore disputa un’eccellente partita, e Tiribocchi, ancora in rete: è chiaro che ormai l’attaccante titolare è lui. Gli estimatori di Acquafresca si dovranno rassegnare.

Incredibile infine la partita di Nesta. Difensore che in passato assicurava il 7 fisso, ma dallo scarsissimo fiuto per il gol, ha regalato al Milan la vittoria grazie ad una doppietta per lui storica. Per la gioia di rossoneri e non solo, ora possiamo dire che Nesta è tornato.

Quando l’allenatore fa la differenza – seconda parte

Quando un bravo mister siede poi sulla panchina di una neopromossa, la sua abilità nello schierare la squadra in campo si rivela determinante per far emergere giocatori sconosciuti o quasi ai più. In quel caso, calciatori che nelle valutazioni dei vari fantacalcio costavano poco o nulla si rivelano autentici tesori.

Parliamo del Bari di Giampiero Ventura, capace di prendere per mano la creatura dell’ex-Conte e migliorarla sino a farla diventare l’autentica squadra-rivelazione di questo campionato.

E’ d’obbligo citare ottimi fantagiocatori come Barreto, Alvarez, Ranocchia o Gillett, incredibilmente il portiere meno battuto del campionato.

Se i galletti pugliesi dovessero continuare così, le loro ottime prestazioni e gli eccellenti risultati ottenuti proseguiranno a riflettersi nelle loro pagelle, per la gioia di tutti quei fantallenatori che sono stati capaci di scovare per tempo le grandi risorse che questa formazione serbava gelosamente.

Quando l’allenatore fa la differenza – prima parte

Troppo spesso le società di Serie A sottovalutano l’importanza dell’allenatore cui vanno ad affidare le loro rose, con risultati che il più delle volte risultano essere disastrosi. Talvolta non si riesce a porre rimedio a questa scelta sbagliata compiuta durante l’estate. Altre volte, invece, si.

E’ il caso lampante dell’Atalanta. Disastrosa con Gregucci, formidabile con Antonio Conte. I giocatori non sono cambiati – forse qualche infortunato in meno – eppure gli orobici ora sono una formidabile macchina da punti. Una boccata d’ossigeno per chi ha nella propria fantasquadra dei giocatori bergamaschi.

Ancor più importante, fantacalcisticamente parlando, l’avvicendamento tra il pessimo Donadoni e Walter Mazzarri. I partenopei finalmente vedono la luce, e la vittoria odierna contro la Fiorentina avrà sicuramente un peso notevole nel proseguio del campionato.

Soprattutto Maggio sembra aver beneficiato del cambio in panchina. Due gol nelle ultime due giornate, con tanti ringraziamenti da parte dei fantallenatori che l’hanno acquistato a suon di crediti.

Le squadre flop dell’ottava giornata

E’ clamorosa la debacle subita in casa dal Genoa, che viene travolto da un Inter versione stellare. Cinque reti subite, mai in partita, poco gioco e pochissime occasioni, ovviamente non sfruttate. La difesa è stata un colabrodo, e Amelia c’ha messo del suo regalando a Stankovic il gol della stagione.

Ma i Grifoni sono un’ottima squadra, e avranno modo di rifarsi.

L’Udinese, parzialmente orfana del bomber Di Natale, subisce un pesante 3 a 1 tra le mura amiche. La rigenerata Atalanta di Antonio Conte regala bel gioco, personalità e concretezza. Gli uomini di Marino subiscono le folate offensive bergamasche, e tutti i bianconeri patiscono in pagella questa dura sconfitta.

Infine le toscane Siena e Livorno, sempre più sull’orlo del baratro. Per i bianconeri problema sicuramente strutturale – troppe cessioni importanti, nessun acquisto di rilievo- per gli amaranto forse più manageriale, in quanto la strana coppia Russo-Ruotolo non sembra affatto all’altezza.

Crack Acquafresca, fuori un mese

A questo punto sembrerebbe d’obbligo tenere una rubrica ad hoc. Ormai non si può più parlare di moda, ma autentica epidemia da “un mese”. L’elenco è lunghissimo, e l’ultimo arrivato è l’attaccante dell’Atalanta Robert Acquafresca.

Il centravanti si è procurato lo “stiramento del soleo della gamba destra”. In soldoni, fuori gioco per almeno 30 giorni. Saranno doppiamente disperati gli estimatori dell’ex-cagliaritano, che anche senza infortunio si è visto soffiare il posto – nelle ultime giornate – dal più esperto Tiribocchi.

E proprio per gli estimatori di quest’ultimo, l’infortunio della giovane punta è una manna dal cielo. Ora Tiribocchi ha tutto il tempo per dimostrare di essere meritevole della maglia da titolare orobica.
Il suo costo è ancora contenuto: a questo punto è un affare da non lasciarsi sfuggire.

Sarà meno contento l’allenatore Antonio conte, che comunque vede assottigliarsi le sue carte da giocarsi nel reparto offensivo.

Ultimissime dai campi: Atalanta – Catania, Bari – Cagliari, Siena-Chievo

Sulla panchina dei bergamaschi siede ora Antonio Conte, che dispone del recuperato Doni schierato alle spalle di Acquafresca: puntare su entrambi. Attenzione a Ceravolo, dalla sua fascia possono nascere azioni importanti. In difesa Bellini difficilmente si ripeterà.

L’inesperto Atzori risponde con un 4-3-3 votato all’attacco delle meraviglie isolane formato da Mascara, Morimoto e Martinez. Delvecchio cercherà le sue solite incursioni dalla mediana, in difesa occhio a Capuano: è un terzino che sa spingere.

Il prodigioso Bari di Ventura vuole continuare a vincere. Si affida al redivivo Barreto, affiancato da Kutuzov e sostenuto sulle fasce da Alvarez – ex di turno – e Rivas. In dubbio però quest’ultimo: se non ce la fa, pronto Langella. Ranocchia sembra giornata dopo giornata una sicurezza.

Allegri opporrà un Cagliari corsaro. Squalificato Conti, giocherà Parola con Barone sempre in panchina. In attacco Jeda e Matri, con Nenè tra le riserve: l’attaccante è ormai un oggetto del mistero. In difesa ancora assente capitan Lopez.

Il Siena non è più quello della scorsa stagione. Per restare a galla Giampaolo punta su Maccarone, Calaiò e Ghezzal. Il secondo è forse il più prolifico. A centrocampo interessante Fini, che sin ora ha collezionato buoni voti. Meglio evitare Curci, non ancora ai livelli dell’anno passato.

Di Carlo va in Toscana per fare punti, affidandosi alla solita formazione. Puntate forte su Yepes, Luciano e Bogdani: tre giocatori fondamentali per i veneti.