Il ritorno di Beckham al Milan

Ancora un paio di mesi o poco più, e il centrocampista inglese dei Los Angeles Galaxy tornerà in Italia, per sostenere ancora un volta la causa dei rossoneri.

E’ la stessa dirigenza della squadra americana che conferma di lavorare per facilitare il prestito di Beckham al Milan, per ringraziarlo dell’aiuto determinante che Sir David ha dato nella conquista dei play off e per consentigli di giocarsi tutte le sue carte in vista del mondiale in Sudafrica.

L’anno scorso il talentuoso britannico ha dimostrato di poter dare al Milan quel qualcosa in più. E nella scorsa stagione, grazie all’abilità di Ancelotti e alla presenza dell’impareggiabile Kakà, il Diavolo non era certo la squadra allo sbando di ora.

Beckham potrebbe risultare quindi ancora più prezioso per la compagine di Milano, qualunque sarà l’allenatore che andrà a sedere in panchina al posto di Leonardo. Un acquisto, fantacalcisticamente parlando, capace di far fare il salto di qualità al nostro reparto mediano.

Pirlo, pronto il biglietto per Londra?

Voci non confermate danno il centrocampista del diavolo e della nazionale ormai ad un passo dal trasferimento al Chealse allenato da Carlo Ancelotti.

Nelle ultime stagioni Pirlo non ha disputato grandi partite. Una fase calante, la sua, che potrebbe invertirsi con questo trasferimento. Comunque sia il Milan perde un calciatore importante, e se davvero i soldi ottenuti con questa cessione verranno utilizzati per arrivare a Luis Fabiano, ci si può interrogare su come Leonardo riorganizzerà la sua squadra.

Flamini avrà sicuramente più spazio. Accanto a lui Seedorf, e uno tra Gattuso e Ambrosini, con il secondo in leggero vantaggio. Veramente difficile che il tecnico ricorra al 4-4-2 visto contro il Bayern: non ha a disposizione valide ali.

Fantacalcisticamente parlando si può puntare quindi sul navigato olandese, sul ritrovato francese e, probabilmente, sul biondo italiano, sicuro capitano del Milan ogni volta che scenderà in campo.

Salta l’affare Dzeko. Il Milan ora su Adebayor

Solo pochi giorni fa Galliani era ottimista per una imminente conclusione delle trattative con il Wolfsburg: Edin Dzeko stava per indossare il rossonero. Ma l’allenatore del club tedesco, parlando con il giocatore, è riuscito a convincerlo a non abbandonare la compagine teutonica, facendo leva soprattutto sulla prossima partecipazione alla Champions League.

Il trasferimento è ormai improbabile – per non dire impossibile – e il Milan non ha dunque perso tempo, sondando prontamente il terreno per Emmanuel Adebayor, 25 anni, punta dell’Arsenal a lungo desiderata dall’ormai ex tecnico Ancellotti.

La necessità dei rossoneri di trovare un’attaccante di caratura internazionale è evidente. Sia da un punto di vista prettamente calcistico – a meno che non intendano riesumare Borriello – che d’immagine. Dopo la cessione di Kakà, la non impossibile partenza di Pirlo e con il Chelsea in forte pressing anche su Pato, la società di Via Turati ha bisogno di un acquisto importante che risollevi l’umore dei tifosi.

E dei fantallenatori, che aspettano alla finestra il nuovo bomber del Milan.

I rigoristi del Milan

Manca poco per vedere Kakà con la maglia bianca delle Merengue. Ma quello che è fantacalcisticamente rilevante del suo addio al Milan è la riapertura dei giochi per quanto riguarda i rigoristi. A rigor di logica lo scettro dovrebbe passare nuovamente a Pirlo, facendo lievitare le sue quotazioni in tutti i fantacalcio.

Tuttavia le sirene inglesi di Carlo Ancelotti suonano forti per il centrocampista rossonero… e se partisse anche lui?

Tralasciando la voragine che il Milan avrebbe in mezzo al campo – sicuramente arriverebbe un altro regista di valore –possiamo ipotizzare che i canditati principali sarebbero fondamentalmente due: Pato e Ronaldinho. La società di Via Turati assicura che il prossimo sarà l’anno del rilancio di Dinho.

Chissà che non avvenga anche grazie a qualche rigore facile facile.

Ancelotti: ora le dimissioni

ancelotti

Dopo aver perso il treno scudetto, il Milan esce anche alla coppa Uefa (facendosi recuperare due gol dal Werder). Un trofeo stregato per i rossoneri che non sono mai riusciti a vincerlo. Al di là della statistica, però, c’è da registrare una stagione fallimentare sotto tutti i punti di vista. Appaiono inevitabili, adesso, le dimissioni di Carlo Ancelotti. Rimettere il proprio incarico nelle mani della società sarebbe un gesto intelligente nei confronti di una società che non ha mai fatto mancare il suo apporto e che, visto quanto vinto da Carletto in questi anni, è in gran difficoltà sul da farsi.

Sarebbe un gesto quasi dovuto visti gli scarsi risultati. Dopodiché il club sarebbe liberissimo anche di rifiutare le dimissioni e di rinnovare la fiducia al tecnico, intendiamoci. Non c’è dubbio, però, che il passo indietro di Ancelotti sarebbe un gesto leale verso la dirigenza.