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Martedì il Milan comprerà Beckham

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Le più belle giocate di Becks;

Beckham-Milan: questo matrimonio si deve fare. Adesso a volerlo non sono solo Adriano Gagliani, i tifosi rossoneri e Carlo Ancellotti, ma anche i tifosi dei Los Angeles Galaxy. Chi riuscirebbe, infatti, a tifare ancora per un giocatore della propria squadra del cuore quando si è consapevoli che quest’ultimo vorrebbe giocare dall’altra parte del mondo? Ecco, dunque, che anche i pazienti tifosi del Galaxy hanno smesso di aspettare Beckham ed hanno protestato, negli scorsi giorni, chiedendo alla dirigenza di non trattenere il giocatore.

Gli unici a rimanere sulla propria posizione sono i dirigenti del club statunitense. Probabilmente la loro è una strategia finalizzata ad alzare il prezzo nei confronti del Milan. Tutto lascia pensare, peò, ad un lieto fine già per martedì prossimo, quando le parti dovrebbero tornare a confrontarsi. L’ipotesi più probabile è sempre la stessa: 15 milioni di euro in volo verso gli “States” e vissero tutti felici e contenti, Beckham in testa. Resta solo un qesito: il Milan fa bene ad investire su un giocatore che a maggio compirà 34 anni? A quando lo “svecchiamento” della rosa?

Aquilani-inter: si può fare

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I nerazzurri conoscono benissimo i propri limiti (che a dire la verità sono piuttosto pochi…). Se la difesa è a posto e per l’attacco basterà l’acquisto di una prima punta di valore da affiancare a Ibra (e che darà il benservito a Crespo), è per il centrocampo che la dirigenza interista sta seriamente sondando il mercato.

Il primo della lisa di Marco Branca è senz’altro il talento romanista Alberto Aquilani. Il giovane frutto del vivaio romanista, non ha ancora iniziato a discutere, seriamente, il suo rinnovo di contratto. C’è un grande limite nella Roma però per il centrocampista: qualcuno potrebbe pensare alla scarsa competitività del team di Spalletti sia rispetto alle altre big del campionato che degli altri grandi club europei, invece no. La verità è che il tetto agli ingaggi imposto dalla famiglia Sensi rappresenterà un ostacolo forse insormontabile.

Dall’altra parte, “papà” Moratti, ha sempre spazio per un nuovo “figlio” per il quale difficilmente bada a spese… Aquilani sarebbe l’uomo ideale per un centrocampo che, oggi, è troppo “muscoloso” e poco “gemetrico”.

Eto’o potrebbe sbarcare a Milano…ma su quale sponda?

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“Ho già deciso dove sarà il mio futuro calcistico”. Con queste parole Samuel Eto’o, uno dei giocatori africani più forti e più ambiti dai maggiori club del mondo, ha riacceso l’interesse delle cugine milanesi. Voci di corridoio, sono pronte a giurare di aver visto, propri negli scorsi giorni, il procuratore del giocatore “in giro” per milano. Non è dato sapere se per “sondare” un eventuale passaggio in una delle due squadre ambrosiane.

Una cosa però la si può dire con certezza: sia Milan che Inter (nonostante Adriano) si stanno guardando intorno alla ricerca di una prima punta di peso, un centroavanti di peso, un vero ariete. Chi meglio del camerunense? Probabilmente il solo Drogba è in grado di reggere il confronto. Chissà se, visto le difficoltà dell’ivoriano a Londra nell’ultimo periodo, i due non si possano affrontare l’uno contro l’altro nel prossimo derby della Madonnina…

Dopo Maldini il buio

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Se lo immaginava sicuamente diverso il suo ultimo derby Paolo Maldini. Nella serata magica dell’inter e di Morinho, che ipotecano lo scudetto, sono emerse tutte le difficoltà della squadra rossonera. Se il centrocampo, con il solo Ambrosini come interditore, è riuscito a reggere l’aggressività e la fisicità di Muntari, Cambiasso e Stankovic (e Viera nel finale), la stessa cosa non si può dire della difesa, per 90 minuti in balia dell’asse Adriano-Ibra.

Adriano Gagliani si è chiuso in un mutismo insolito mentre le sirene inglesi e spagnole per Ancellotti si fanno sempre più insistenti (nonostante le smentite dello stesso allenatore). Il problema difesa, però, almeno per questa volta, non è da imputare né agli infortuni (escluso il caso Nesta) né a squalifiche: la colpa è tutta della dirigenza e di una campagna acquisti “miope”, sia a luglio che a gennaio, delle vere necessità della squadra.

Si sono comprate mezze punte e centrocampisti senza colmare i vuoti in difesa e nel ruolo di centravanti. Come si fa, infatti, a giocare con Bekham, tra i più bravi crossatori della storia del calcio, e non avere un colpitore di testa di “razza”, una torre, in mezzo all’area? Paolo Maldini domenica ha fatto quel che ha potuto; kaladze ha confermato tutte le perplessità intorno alla sua affidabilità.

Per ripartire il prossimo anno è proprio in difesa che bisognerà mettere mano almeno con un altro campione, oltre Thiago Silva. Tra i papabili Carvalho, Puyol e Zapata. I primi due sono senz’altro nomi molto più evocativi, ma non è da trascurare l’apporto del giovane colombiano (cresciuto tantissimo in questi anni a Udine).

Quaresma “parcheggiato” a Londra

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Affare dell’ultimo minuto per Inter e Chelsea. Quaresma, sì proprio il grande acquisto di fine estate in casa nerazzurra, ha gettato la spugna dopo gli ennesimi fischi di San Siro domenica scorsa. Si tratta di un prestito che appare come preludio del passaggio di Didier Drogba all’inter per la prossima stagione.
Quaresma rappresenta la prima vera sconfitta di mister Mourinho. Il portoghese infatti è stato lui a volerlo facendo “sborsare” ben 30 milioni di euro al presidente Moratti.

Una scelta che non ha pagato affatto, ma poteva il solo Quaresma attuare quel cambio dal 4-4-2 al 4-3-3 voluto dal nuovo allenatore dell’Inter? Probabilmente no. Se Quaresma ha fallito è perché la squadra ha fallito il tentativo di cambiare modulo. Gira gira, dunque, l’inter continua a giocare come ai tempi di Mancini…

Nasce NuWeb, il nuovo web 2.0 visto dal web

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Una volta internet era per nerds. Ora internet è di tutti. Ed eccolo allora il nuovo blog del network Nano Publishing. NuWeb, il nuovo web.

NuWeb è un blog dedicato a curiosi e addetti ai lavori a caccia di informazioni utili nel campo del web, social networking, web gossip e anche a tutti coloro che vogliono ogni tanto qualche segnalazione su freeware e tool interessanti.
Tutte le notizie sfiziose di internet le troverete su NuWeb, Dall’ultimo fenomeno YouTube all’importante acquisizione.
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Siamo sicuri che NuWeb riusicrà ad entrare nei vostri reader e nei vostri PC (o Mac) e ve ne innamorerete.

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Mutarelli dice sì al Bologna aspettando Dacourt

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Era nell’aria da diverso tempo. A rallentare la trattativa, più che la qualità del giocatore, la diatriba tra Mutarelli e la Lazio in merito al suo contratto. Già da inizio anno,l’atleta era stato messo fuori rosa. Da trascinatore della squadra, si è ritrovato ai margini della rosa. Non si conoscono bene i particolari della diatriba, sta di fatto che, una volta risolto il contratto, Mutarelli ha trovato una nuova casa dove, tralaltro, già si allenava da diverse settimane.

Mutarelli, centrocampista roccioso ma anche geometrico, che non si fa pregare quando si tratta di attaccare ed inserirsi, farà coppia con Volpi. Un centrocampo che, almeno stando alle caratteristiche dei due giocatori, promette veramente bene. A loro, però, la società potrebbe aggiungerne un altro: Olivier Dacourt. Il giocatore, risolti i problemi fisici, è stato lasciato ai margini da Mourinho e la squadra emiliana è davvero ad un passo dall’acquisizione del cartellino.

Con Osvaldo il Bologna ha sistemato l’attacco

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Si parlava da settimane dell’arrivo di un vice-Di Vaio, invece, è arrivato l’ex gigliato. Osvaldo, infatti, non è una prima punta di ruolo ma è ideale per affianchare l’attuale capocannoniere della serie A. Difficilmente la società emiliana tornerà sul mercato per acquistare un’altra punta, a meno che non sia obbligata da eventuali infortuni.

Con l’ingaggio di Osvaldo termina la telenovela Corradi. L’acquisto della punta della Reggina sembrava oramai cosa fatta a Bologna. Le reticenze della squadra calabrese, però, hanno fatto saltare l’accordo. Resta da vedere, adesso, se l’ex attaccante della Nazionale deciderà di restare nella squadra amaranto o cercherà altri lidi.

Tornando ad Osvaldo, quella di Bologna sembra tanto l’occasione giusta per consacrarsi.

Lezione Kakà, era la società a volerlo vendere

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Ha atteso che la società si esprimesse in maniera chiara sulla trattativa, poi ha preso lui la parola e, senza alcuna esitazione, ha annunciato la volontà di restare in rossonero. Chi esce meglio da tutta questa storia è proprio lui: il talento brasiliano. Quando nessuno più se lo aspettava, ha dato lui la sterzata decisiva alla trattativa e, come spesso accade, tutti hanno cercato di salire sul carro del trionfatore.

Uno su tutti Silvio Berlusconi che, già da diversi giorni, tentava di “scaricare” sul giocatore la “responsabilità mediatica” del trasferimento. Alla fine, invece, la verità è emersa in maniera inequivocabile: ad aver firmato con il City era stata la società e non il giocatore. Il milan Kakà l’aveva già venduto ieri sera. Il Patron si è giustificando affermando che la società voleva lasciare libero di decidere il calciatore, e per questo avrebbe trovato l’accordo.

Una giustificazione molto fragile. Nel giorno della gioia dei tifosi rossoneri i supporters ringraziano anche il presidente. In realtà, però, ed a dimostrarlo sono i fatti così come si sono succeduti, in via Turati Kakà l’avevano già impacchettato e venduto.

Per Pazzini c’è anche la Samp

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Non solo Palermo in corsa per l’attaccante della Fiorentina. La Sampdoria di Mazzari è alla ricerca sul mercato di una punta. Oggi in rosa ci sono Bellucci e Cassano, coppia che garantisce gol, fantasia e velocità. Alle loro spalle, però, c’è il vuoto o poco più. Bonazzoli, in passato centravanti di prima qualità, non è più in grado di garantire continuità dopo i numerosi infortuni. Insomma, la Sampdoria ha proprio bisogno di Pazzini.

La Fiorentina però, in cambio della giovane punta, vuole soldi e non comproprietà o prestiti. Non ci sono d’altronde nella rosa della Samp giocatori che possano interessare la squadra toscana. La Fiore, infatti, accetterebbe in cambio un giocatore all’interno della trattativa solo se questo fosse un attaccante di peso che possa fungere da vice-Gilardino. Un giocatore che, ovviamente, dovrebbe saper accettare senza problemi la panchina.

Il giocatore ideale potrebbe essere proprio Bonazzoli: forte di testa e fisicamente. Come scritto in precedenza, però, i guai fisici lo rendono un giocatore poco affidabile dal punto di vista della continuità.